martedì, 27 settembre 2022
Medinews
24 Novembre 2015

METASTATI SCHELETRICHE DI TUMORE MAMMARIO: PATOGENESI DEL TROPISMO OSSEO E STRATEGIE DI TRATTAMENTO

Il cancro della mammella è il più diffuso tipo di tumore femminile nel mondo, con circa il 10% di nuovi casi che si presentano con metastasi alla diagnosi e il 20-50% delle pazienti con tumore mammario iniziale che svilupperà metastasi. L’osso è il più frequente sito di colonizzazione e lo sviluppo di metastasi scheletriche dipende da un complesso processo ‘multistep’, che va dalla disseminazione e sopravvivenza di cellule maligne in circolo all’effettiva localizzazione e formazione di metastasi nell’osso. Le cellule tumorali disseminate (DTC) possono essere rilevate nel midollo osseo in circa il 30% delle pazienti con tumore mammario e probabilmente riflettono la presenza di malattia residua minima che potrà essere responsabile di una successiva metastasi. Le pazienti con DTC nel midollo osseo mostrano una sopravvivenza globale più bassa rispetto a quelle che non le presentano. Anche se la malattia metastatica limitata alle ossa sembra avere un comportamento piuttosto indolente rispetto alla malattia viscerale, le metastasi ossee possono causare effetti gravi e debilitanti, inclusi dolore, compressione spinale, ipercalcemia e fratture patologiche. Un appropriato trattamento è, dunque, di vitale importanza e dovrebbe idealmente richiedere cure multidisciplinari. Molte opzioni sono attualmente disponibili, dai bisfosfonati ai nuovi farmaci che hanno come bersaglio il legando RANK e la radioterapia. In questa revisione, pubblicata sulla rivista Clinical and Experimental Metastasis (leggi abstract), i ricercatori dell’Ospedale Universitario e Università di Udine descrivono i meccanismi che stanno alla base della colonizzazione dell’osso da parte di cellule tumorali mammarie e forniscono un aggiornamento sugli attuali trattamenti sistemici e loco-regionali per le metastasi ossee.
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