martedì, 27 settembre 2022
Medinews
28 Ottobre 2014

MELANOMA: GRAZIE ALL’IMMUNO-ONCOLOGIA IL 20% DEI PAZIENTI È VIVO DOPO 10 ANNI

Le prospettive offerte dall’immuno-oncologia sono state approfondite nella giornata inaugurale del XVI Congresso nazionale dell’AIOM che si è svolto a Roma fino al 26 ottobre. “Siamo di fronte a un approccio innovativo, in grado di aumentare la sopravvivenza a lungo termine – ha spiegato Stefano Cascinu past president AIOM -. Ipilimumab ha aperto la strada a questa arma terapeutica innovativa e ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza a lungo termine nel melanoma metastatico, nel 20% dei pazienti rende la malattia cronica. Un risultato mai raggiunto finora. Ed ora può essere utilizzata anche in neoplasie frequenti come quelle del polmone e del rene, che, in fase avanzata, fanno registrare percentuali di sopravvivenza molto basse, inferiori al 20%”. “Sta suscitando grande interesse il ruolo delle cellule staminali come bersaglio dell’immuno-oncologia – ha affermato Carmine Pinto, presidente AIOM -. Le cellule staminali, presenti nel tessuto neoplastico, sono cruciali per generare anche le altre cellule tumorali non staminali. Quindi, la loro eliminazione dovrebbe favorire l’eradicazione della neoplasia. Va ricordato che non abbiamo ancora un’arma specifica contro questo bersaglio. Probabilmente, in un futuro non lontano, grazie alla combinazione dei farmaci, potremo eliminare le cellule staminali tumorali, togliendo così la sorgente di produzione di cellule neoplastiche alla massa tumorale”.
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