mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
22 Gennaio 2013

MEDICINA DIFENSIVA: OGNI ANNO 14 MILIARDI SPESI PER ESAMI INUTILI

Il numero di denunce contro il personale sanitario italiano è triplicato negli ultimi 15 anni e nel 2010 ha toccato quota 33.682. E’ quanto emerge da un’indagine della Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari. Un fenomeno che aggrava il disagio dei camici bianchi, in particolare per gli specialisti più colpiti (ortopedici, chirurgi e ginecologi). I dati indicano che le denunce, soprattutto nei casi più gravi, raramente terminano con una condanna (solo 2 su 357). Mentre sono stati archiviati il 98,8% dei casi di lesione colposa e il 99,1% di omicidio colposo giunti a conclusione. Non mancano i risvolti economici negativi con i costi delle polizze assicurative alle stelle sia per le Asl che per i singoli professionisti (i premi assicurativi costano in media 15/20.000 euro annui). Costi proibitivi che hanno portato addirittura il 10% delle Asl alla disdetta delle polizze nel 2011. Mentre le stesse compagnie assicuratrici considerano svantaggioso assicurare i medici per i rischi di risarcimento in sede civile. A fronte di un monte premi assicurativo nella sanità di circa 500 milioni annui, le compagnie dichiarano di pagare risarcimenti per il 160% dei premi incassati. Nel 2011 il 5% delle polizze è stato disdettato dalle compagnie. Ogni anno, poi, vengono sprecati dai 12 ai 14 miliardi di euro per la cosiddetta medicina difensiva.
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