domenica, 29 novembre 2020
Medinews
25 Maggio 2009

MECCANISMO DI SOPPRESSIONE DELLA CRESCITA TUMORALE NELLA SINDROME DI DOWN

L’incidenza di molti tipi di cancro, eccetto la leucemia, nelle persone con sindrome di Down è inferiore rispetto alla popolazione generale. Si pensa che questa protezione venga conferita dall’aumentata espressione di uno o più dei 231 geni soprannumerari contenuti nel terzo cromosoma 21. I risultati ottenuti dai ricercatori del Children’s Hospital e della Harvard University di Boston suggeriscono che uno di questi geni si trovi nella regione 1 (DSCR1, noto anche come RCAN1) e codifichi per una proteina che sopprime il segnale angiogenico del fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF) mediato dalla calcineurina. La ridotta incidenza di cancro nelle persone affette da sindrome di Down quindi dipenderebbe dalla via utilizzata dalla calcineurina, e dalle proteine regolatorie DSCR1 e DYRK1A, che diverrebbero così potenziali target nei tumori. Lo studio, pubblicato nella rivista Nature (leggi abstract originale), indica che DSCR1 è espressa nei tessuti e nel modello murino di sindrome di Down. Inoltre, i ricercatori, che hanno utilizzato cellule staminali pluripotenti ottenute dalla pelle di una persona affetta da sindrome di Down, hanno mostrato che un modesto incremento dell’espressione, anche solo di un’extra copia, di Dscr1 è sufficiente a conferire una significativa soppressione della crescita tumorale nel topo e che questo effetto è conseguenza di un deficit dell’angiogenesi che deriva dalla soppressione della via della calcineurina. Esisterebbe inoltre evidenza che l’attenuazione dell’attività della calcineurina, mediata da DSCR1, assieme ad un altro gene sul cromosoma 21 (Dyrk1a), possa essere sufficiente a ridurre marcatamente l’angiogenesi. Questi risultati suggeriscono che ulteriori studi nella sindrome di Down possono aprire la strada a nuove terapie contro il cancro.
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