Medinews
27 Maggio 2014

MARGINI DELLA CHIRURGIA CONSERVATIVA DELLA MAMMELLA CON IRRADIAZIONE COMPLETA NEL TUMORE MAMMARIO INVASIVO IN STADIO I E II: ‘ENDORSEMENT’ DELL’ASCO DELLE LINEE GUIDA DI CONSENSO SSO/ASTRO

Le linee guida della Society of Surgical Oncology (SSO)/American Society for Radiation Oncology (ASTRO), sui margini nella chirurgia conservativa con irradiazione completa della mammella nel tumore mammario invasivo in stadio I e II, sono state prese in considerazione dall’ASCO (American Society of Clinical Oncology) per l’endorsement’. L’ASCO ha una sua linea politica e stabilisce le procedure di approvazione per l’endorsement’ delle linee guida pratiche sviluppate da altre organizzazioni. Personale dell’ASCO ha condotto una revisione delle linee guida SSO/ASTRO sul rigore scientifico della procedura e un ‘panel’ di revisione ad hoc, composto da esperti dell’ASCO, ha riesaminato il contenuto delle stesse linee guida. Il ‘panel’ di esperti dell’ASCO, per la revisione ad hoc delle linee guida, ha concordato nell’affermare che le raccomandazioni sono chiare, complete e basate sull’evidenza scientifica più rilevante in quest’area e presentano opzioni accettabili per le pazienti. Secondo le linee guida SSO/ASTRO, l’assenza di inchiostratura del campione (cioè non cellule tumorali adiacenti a margini o superfici inchiostrate del campione) rappresenta lo standard per considerare adeguato il margine di un carcinoma invasivo, nell’era della terapia multidisciplinare, è associata a tassi più bassi di recidiva omolaterale del tumore mammario e ha il potenziale di diminuire i tassi di re-intervento, migliorare gli ‘outcome’ cosmetici e ridurre i costi delle cure sanitarie. In conclusione, il ‘panel’ di revisione dell’ASCO, nella pubblicazione sul Journal of Clinical Oncology (leggi testo), sostiene le raccomandazioni SSO/ASTRO. Il ‘panel’ approva e amplifica l’appello degli autori di monitorare gli ‘outcome’ delle linee guida a livello istituzionale, dopo l’introduzione delle raccomandazioni SSO/ASTRO; lo stesso porrà maggiore enfasi sull’importanza della mammografia dopo tumorectomia nei casi con microcalcificazioni e suggerisce flessibilità nell’applicazione delle linee guida basate sull’evidenza, generalmente debole, a supporto delle raccomandazioni.
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