martedì, 24 novembre 2020
Medinews
1 Giugno 2009

MARCHE: VERSO LA REALIZZAZIONE DEL REGISTRO SUI TUMORI

Le Marche, entro l’anno, avranno uno strumento di grande utilità per monitorare, studiare e valutare i tumori. In un incontro operativo con i dirigenti regionali del Servizio Salute, dei Servizi sociali, della Agenzia regionale Sanitaria e dell’Arpam, gli assessori regionali all’Ambiente e Servizi sociali, Marco Amagliani e alla Salute, Almerino Mezzolani hanno dato mandato all’equipe tecnica di completare la progettazione e la successiva realizzazione del Registro Marchigiano dei Tumori. Questo Registro, che rappresenterà un ulteriore tassello dell’integrazione socio-sanitaria, si avvarrà dei dati provenienti dalle Schede di rilevazione delle cause di morte, dalle Schede di dimissione ospedaliera, dalle Unità Operative di Anatomia e Citologia Patologica (presenti in 8 Ospedali delle Marche), oltre che da altre fonti sanitarie e amministrative. Il Registro costituirà inoltre la base principale di studio per indagini statistiche e scientifiche sulle possibili correlazioni tra insorgenza di patologie tumorali e presenza di rischi ambientali, dando modo di operare ancora più efficacemente sulla tutela della salute dei cittadini. L’assessore Amagliani ha spiegato che la decisione di imprimere una forte accelerazione alla realizzazione del Registro regionale è dettata anche dalle indicazioni emerse nelle due fasi dell’indagine epidemiologica condotta nei comuni di Falconara-Montemarciano-Chiaravalle. Una raccolta di informazioni da inserire nel Registro che prevede un lavoro propedeutico di uniformare la codificazione per far dialogare efficacemente tutta la rete informativa. Anche per questo sarà fondamentale la collaborazione della Rete Epidemiologica Regionale operante presso l’ARS, soprattutto per ciò che riguarda la formazione degli operatori addetti all’immissione dei dati in un software applicativo. Il Registro dei Tumori, con ogni probabilità operativo dall’inizio del prossimo anno, consentirà alla regione di disporre di un flusso informativo indispensabile per le rilevazioni epidemiologiche (numero di casi, numero di nuovi casi nell’anno), per studiare l’evoluzione di questo tipo di malattie e per monitorare l’efficacia delle terapie applicate.
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