lunedì, 18 ottobre 2021
Medinews
11 Ottobre 2012

MARCATORI INFIAMMATORI ED ESITO DEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO INOPERABILE SOTTOPOSTI A TACE

Evidenziata l’associazione con valori di NLR sierici, facili da calcolare dal conteggio ematico differenziale di routine, ma utili per la prognosi e per monitorare la risposta alla terapia

Il quoziente neutrofili-linfociti sierici (NLR) è stato associato all’esito in vari tipi di tumori solidi, incluso il carcinoma epatico. I ricercatori dell’Ohio State University Medical Center di Columbus hanno condotto una revisione dei casi, seguiti presso il loro istituto, di pazienti con carcinoma epatico sottoposti a chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE), quale trattamento iniziale. I conteggi ematici completi sono stati utilizzati per calcolare la NLR prima e dopo il trattamento TACE. Il metodo di Kaplan-Meier è stato usato per determinare la sopravvivenza mentre il test log-rank ha evidenziato le differenze significative tra gruppi. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Surgical Oncology (leggi abstract) sono stati identificati 103 pazienti sottoposti a TACE per carcinoma epatico, che presentavano un’età mediana di 60.5 anni. La sopravvivenza globale mediana è risultata di 12.6 mesi (intervallo di confidenza 95%: 8.3 – 17), mentre la sopravvivenza mediana nei pazienti che presentavano elevati valori di NLR prima della procedura era di 4.2 mesi, rispetto a 15 mesi in quelli con valori normali (p = 0.021). Nei pazienti che hanno mostrato incremento del valore di NLR un mese dopo la procedura o nei quali NLR è rimasto elevato, la sopravvivenza è risultata peggiore rispetto ai pazienti nei quali NLR si è normalizzato o è rimasto entro i valori normali (18.6 vs 10.6 mesi; p = 0.026). Lo stesso vale anche dopo 6 mesi (21.3 vs 9.5 mesi; p = 0.002). Un NLR che non subisce alterazioni è stato associato a un esito molto sfavorevole (sopravvivenza mediana 3.7 mesi). L’analisi multivariata dei fattori clinico-patologici ha indicato la presenza di malattia extra-epatica e di un elevato NLR quali fattori indipendenti associati a sopravvivenza più sfavorevole. In conclusione, lo studio dimostra che le tendenze di NLR sierico, prima della procedura, sono associate all’esito del carcinoma epatico inoperabile trattato con TACE. Gli autori ricordano che il valore di NLR sierico è facile da calcolare da un conteggio ematico completo differenziale di routine. Assieme alla valutazione della funzione epatica, l’NLR sierico può essere utile ai clinici per fornire informazioni prognostiche e monitorare la risposta alla terapia in questi pazienti.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 9 – Ottobre 2012
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