lunedì, 18 ottobre 2021
Medinews
17 Marzo 2017

Management of Patients With Stage I Lung Cancer

The treatment of stage I non–small-cell lung cancer has advanced markedly over the past century. The transition from therapeutic nihilism with ensured mortality to radical surgery with pneumonectomy to rational oncologic-based resection has resulted in dramatically improved outcomes and reduced morbidity. The superiority of anatomic resection with lobectomy over sublobar resection for fit patients with stage I disease, where more than one half of all patients … (leggi tutto)

Ci sono argomenti che difficilmente vedono una facile applicazione di studi randomizzati head-to-head, ma che non per questo non cambiano e migliorano nel tempo, grazie all’acquisizione di nuove informazioni e maggiore esperienza. Nello specifico, i cambiamenti della stadiazione, dei processi diagnostici, delle tecniche chirurgiche e radioterapiche, portano l’approccio alla malattia polmonare maligna in stadio I in un contesto moderno, pur in assenza di studi randomizzati che segnalino come nettamente vantaggiosa una o l’altra tecnica, una o l’altra strategia terapeutica. L’articolo fa una disamina precisa di quanto disponibile in letteratura (e quale sia la corrente pratica clinica) per il trattamento del carcinoma polmonare in stadio I andando ad esaminare le diverse tecniche chirurgiche (inclusi interventi di minima) e radioterapie (stereotassi e trattamento frazionato). Alla base di tutto viene ovviamente ribadita l’assoluta necessità di procedere in modo multidisciplinare includendo nella discussione l’anatomo-patologo (tenuto conto del fatto che esistono, seppure in piccola percentuale, casi che vanno al trattamento prima del conseguimento di diagnosi di natura), il clinico (pneumologo e oncologo), il radioterapista e il chirurgo toracico.
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