giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
17 Novembre 2008

MALATTIE RARE: BRUXELLES PUNTA A PIANO COMUNE UE PER COMBATTERLE

La Commissione europea punta a definire una strategia comune per migliorare la diagnosi, il trattamento e la cura delle malattie rare, che in Europa colpiscono 36 milioni di persone. “Vogliamo far uscire dall’ombra quei pazienti con malattie rare”, ha affermato il commissario europeo alla Salute, Androulla Vassiliou. “L’expertise in questo settore – ha proseguito il commissario – è dispersa in tutta l’Unione. L’esistenza stessa di certe malattie non è pienamente riconosciuta. Di conseguenza, per anni molti pazienti restano immersi nell’incertezza prima che la loro malattia non sia diagnosticata e trattata in modo corretto”. Insomma, per la Vassiliou, “si tratta di un settore dove il valore aggiunto di una collaborazione a livello europeo è evidente e concreto”. E “può fare davvero la differenza tra marginalizzazione e trattamento appropriato di milioni di persone in tutta Europa”. Le malattie rare sono quelle che colpiscono meno di 5 persone su 10 mila. Attualmente, se ne contano tra le 5 mila e le 8 mila, tutte essenzialmente di origine genetica, ma si può anche trattare di forme rare di cancro, di patologie autoimmuni o di malformazioni congenite. Bruxelles, che sull’argomento ha presentato una comunicazione e una proposta di raccomandazione agli Stati membri, pensa a una strategia articolata su tre assi fondamentali: migliorare il riconoscimento e la visibilità delle malattie rare, sostenere i piani nazionali consacrati alle malattie rare nei Ventisette, rafforzare la cooperazione e il coordinamento a livello europeo in questo settore.
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