Medinews
28 Gennaio 2014

LORENZIN: LA SPESA FARMACEUTICA ITALIANA FRA LE PIÙ BASSE IN EUROPA

“La spesa farmaceutica italiana è sotto controllo per quanto riguarda la parte territoriale, mentre per quella ospedaliera c’è uno sfondamento rispetto al tetto prestabilito. Ora bisogna capire se ha sforato perché il tetto è troppo basso o perché ci sono stati errori di organizzazione, oppure entrambe le cose”. E’ quanto ha affermato mercoledì scorso il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine di un’audizione alla Camera. “La spesa farmaceutica in Italia – ha poi sottolineato il Ministro – ha avuto un abbattimento di diversi miliardi, oggi è fra le più basse in Europa tanto che si è creato un mercato parallelo, consentito dalla legge anche se non si può ignorare che le forniture intermedie non riforniscono le farmacie per servire i cittadini italiani”. “Per contrastare il fenomeno – ha ricordato la Lorenzin -, stiamo lavorando su più ipotesi normative da inserire nel quadro del recepimento della direttiva europea sulla vendita on line dei farmaci. Inoltre per mantenere in Italia livelli adeguati d’innovazione e ricerca siamo intervenuti con emendamenti che hanno controbilanciato la situazione per mantenere le linee di investimento. O si dà una certezza regolatoria e normativa o è difficile che siano fatti investimenti nel nostro Paese”. “Per il futuro occorre affrontare il tema della medicina personalizzata – ha sottolineato il Ministero -. Trovo che quello dei farmaci generici o degli innovativi sia oggi un argomento giurassico, perché presto tutti vorranno accedere alle terapie mirate che non costeranno più 7-8.000 euro a ciclo come i chemioterapici attuali, ma 150-200.000. E bisogna porsi la domanda, anche con il mondo industriale, di come garantire ai cittadini il meglio che c’è, ponendo anche la questione della compartecipazione alla spesa sanitaria”.
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