sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
8 Febbraio 2010

LOCI GENICI E RISCHIO DI MORTE PER CANCRO DELLA PROSTATA

Con il supporto di studi di fluorescenza con ibridizzazione in situ (FISH), ricercatori britannici hanno identificato nella delezione del gene PTEN e nel riarrangiamento dei geni ERG e ETV1 eventuali ‘marcatori’ che potrebbero aiutare nella stratificazione e selezione dei pazienti e in analisi di sottogruppo volte alla progettazione di futuri studi clinici sul carcinoma della prostata, oltre ad essere potenzialmente utili nella gestione degli stessi pazienti. Lo studio pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer (leggi abstract originale) suggerisce quindi l’importanza dell’identificazione del riarrangiamento genico ERG/ETV1 e della perdita del gene PTEN nella classificazione prognostica del tumore prostatico. Oggetto dello studio era valutare il potenziale significato clinico e la storia naturale delle diverse categorie della malattia combinando le alterazioni dei loci genici sopra ricordati. I ricercatori britannici hanno utilizzato il dosaggio FISH per rilevare la delezione del gene PTEN e il riarrangiamento genico ERG/ETV1 in 308 pazienti con carcinoma prostatico trattati conservativamente, dei quali si avevano a disposizione i dati di sopravvivenza. Il riarrangiamento genico ERG/ETV1 o la perdita del gene PTEN, considerati singolarmente, non hanno mostrato in analisi multivariate alcun legame con la sopravvivenza. Tuttavia, è stata osservata una forte interazione tra riarrangiamento genico ERG/ETV1 e perdita del gene PTEN (p < 0.001). Un ampio sottogruppo di pazienti (54%), che non mostravano contemporanea perdita del gene PTEN e riarrangiamento genico ERG/ETV1, costituiva una popolazione con ‘buona prognosi’ che presentava una sopravvivenza cancro-specifica favorevole (85.5% dopo 11 anni). L’osservazione della perdita del gene PTEN in assenza di riarrangiamento genico ERG/ETV1 ha invece identificato una popolazione di pazienti (6%) con sopravvivenza cancro-specifica sfavorevole molto significativa (13.7% a 11 anni, HR = 4.87; p < 0.001 in analisi multivariata) quando comparata con il gruppo con ‘buona prognosi’. Il riarrangiamento genico ERG/ETV1 e la perdita del gene PTEN dovrebbero quindi essere prospettivamente incorporati in un modello predittivo per stabilire la performance prognostica.
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