martedì, 24 novembre 2020
Medinews
11 Ottobre 2011

LO SMOG AUMENTA IL RISCHIO D’INFARTO

Il legame tra smog e malattie cardiovascolari è stato analizzato da una nuova ricerca inglese condotta su una casistica di quasi 80.000 infarti occorsi tra 2003 e 2006. I ricercatori guidati da Krishnan Bhaskran della London School of Hugiene and Tropical Medicine, in Gran Bretagna, hanno confrontato i dati clinici dei pazienti, con il numero di ore d’esposizione a particolati e altri inquinanti in ambiente urbano. E’ stata analizzata, grazie alla consultazione del data base dello UK National Air Quality Archivi, l’esposizione a Pm10, monossido di carbonio (CO), biossido d’azoto (NO2), biossido di zolfo (SO2) e ozono (O3) dei pazienti nelle aree di residenza e lavoro. Livelli elevati di Pm10 e NO2, ricorda Bhaskaran, sono ‘spie’ note dell’inquinamento atmosferico da traffico urbano. I risultati della ricerca hanno evidenziato un aumento del rischio di attacchi di ischemia miocardica entro 6 ore dall’esposizione ad alti livelli di tali inquinanti. Oltre alle 6 ore d’esposizione, però, l’associazione con l’incidenza di infarti non risulta significativa; ciò, secondo i ricercatori, dimostrerebbe che gli attacchi cardiaci sarebbero comunque avvenuti, con o senza inquinanti ambientali, e che la sola riduzione dell’inquinamento atmosferico non porterebbe ad un effetto significativo sul calo dell’incidenza degli infarti. Un’ipotersi non condivisa pienamente dalla comunità scientifica. Infatti, in un editoriale di commento sul British Medical Journal, Richard Edwards e Simon Hales dell’università di Otago in Nuova Zelanda spiegano che, “nonostante la validità di questo studio, è possibile che il reale effetto dell’alto livello di inquinanti sia andato perduto a causa di misurazioni imprecise o problemi di inadeguatezza statistica”. Resta comunque il fatto che anche la nuova ricerca evidenzia un aumentato rischio di infarto, seppur a breve termine, in corrispondenza di tassi elevati di smog. E, soprattutto, “considerando le altre evidenze che dimostrano come l’esposizione all’inquinamento aumenti in generale morbidità e mortalità delle malattie cardiovascolari, rimane forte la necessità di controlli stringenti sui livelli di smog cittadino”.

online-news.it – British Medical Journal
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