Medinews
18 Dicembre 2015

Limited screening with versus without 18F-fluorodeoxyglucose PET/CT for occult malignancy in unprovoked venous thromboembolism: an open-label randomised controlled trial

Background: Clear guidelines for the investigation of occult malignancy after unprovoked venous thromboembolism are not yet available. 18F-fluorodeoxyglucose (18F-FDG) PET/CT could serve as a comprehensive screening strategy for occult malignancy in this context. We aimed to compare a screening strategy based on 18F-FDG PET/CT with … (leggi tutto)

Quanti e quali esami è opportuno / necessario eseguire in un paziente che presenti un evento tromboembolico venoso, senza noti fattori di rischio, per escludere che sia la prima manifestazione di un tumore? Autori francesi hanno pubblicato su Lancet Oncology i risultati di uno studio randomizzato, che confrontava una strategia cosiddetta “limitata” (esame fisico, routine di laboratorio ed esami radiologici di minima) con una strategia che prevedeva l’esecuzione della PET, in aggiunta agli stessi esami del braccio di controllo. Lo studio ha documentato una percentuale bassa di diagnosi di tumore in entrambi i bracci, con un lieve incremento nel braccio assegnato alla PET, e una conseguente lieve riduzione del successivo numero di tumori diagnosticati dopo uno screening iniziale negativo. Peraltro, il basso numero di eventi assoluti rende abbastanza “interlocutorie” le conclusioni, lasciando aperto il quesito sull’eventuale utilità della PET in una popolazione a rischio più elevato rispetto a quella inserita nello studio francese.
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