giovedì, 23 maggio 2024
Medinews
25 Maggio 2009

LENALIDOMIDE ORALE NEI PAZIENTI CON LINFOMA MANTELLARE REFRATTARIO O RECIDIVANTE

La monoterapia sembra essere ben tollerata ed efficace nei pazienti con linfoma a cellule del mantello o mantellare (LCM), tipo di linfoma non Hodgkin particolarmente aggressivo che presenta prognosi sfavorevole specialmente dopo la prima recidiva. Ricercatori statunitensi hanno pubblicato nel British Journal of Haematology (leggi abstract originale) i risultati di uno studio di fase II sull’efficacia e sicurezza di lenalidomide in pazienti con LCM refrattario o in recidiva. Lenalidomide (25 mg al giorno in dose unica, giorno 1-21, ogni 28 giorni per 52 settimane) è stata somministrata fino a intolleranza o progressione della malattia. Lo studio aveva come obiettivo primario la percentuale di risposta globale e come endopoint secondari la durata della risposta, la sopravvivenza libera da progressione e la sicurezza del trattamento. Dei 15 pazienti trattati, la percentuale di risposta globale è stata del 53%. Una risposta completa è stata osservata in 3 (20%), mentre 5 (33%) hanno risposto solo parzialmente. La durata mediana della risposta è stata 13.7 mesi e la sopravvivenza libera da progressione 5.6 mesi. Quattro di 5 pazienti in recidiva dopo trapianto e 2 di 5 prima trattati con bortezomib hanno risposto alla lenalidomide. L’evento avverso più frequente di grado 4 è stata la trombocitopenia (13%) e quelli di grado 3 sono stati neutropenia (40%), leucopenia (27%) e trombocitopenia (20%).
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