mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
11 Settembre 2013

LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA: ALGORITMI CLINICI

Il sistema del BCLC considera le caratteristiche del tumore, il grado di disfunzione epatica e la performance fisica del paziente e collega la prognosi alle raccomandazioni di trattamento

I professori Alejandro Forner e Jordi Bruix del Barcelona Clinic Liver Cancer (BCLC) Group, Università di Barcellona, nell’articolo pubblicato sulla rivista Digestive Diseases (leggi abstract) offrono approfondimenti aggiornati sul carcinoma epatico, tumore altamente prevalente e letale. I dati attuali indicano che questa neoplasia maligna rappresenta la principale causa di morte nei pazienti con cirrosi, ma una migliore conoscenza della storia naturale di questo tumore e lo sviluppo di sistemi di stadiazione hanno portato a una migliore previsione della prognosi e a un approccio di trattamento più appropriato. Il sistema BCLC è ormai acquisito come il sistema di stadiazione preferito perché prende in considerazione le caratteristiche del tumore, il grado di disfunzione epatica e la performance fisica del paziente. Inoltre, è il solo che collega la valutazione della prognosi alle raccomandazioni di trattamento. Le terapie curative, come la resezione, il trapianto e l’ablazione, possono migliorare la sopravvivenza dei pazienti che ricevono la diagnosi di carcinoma epatico a uno stadio iniziale e possono offrire una possibilità di cura a lungo termine. Invece, i pazienti in stadio intermedio traggono beneficio dalla chemio-embolizzazione e quelli con diagnosi a uno stadio avanzato sono favoriti dalla somministrazione di sorafenib, un inibitore multichinasico orale che presenta effetti anti-angiogenici e anti-proliferativi. Ulteriori sforzi sono tuttavia necessari per migliorare la sopravvivenza dei pazienti che sviluppano questa neoplasia fatale.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 9 – Settembre 2013
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