martedì, 27 luglio 2021
Medinews
7 Febbraio 2012

LAVORO IN MOVIMENTO RIDUCE DEL 20% IL RISCHIO D’INFARTO

Un lavoro che comporta un’attività fisica di grado lieve o moderato abbassa il rischio d’infarto di più di un quinto (22%) e di più di un decimo (11%), rispettivamente, se confrontato con occupazioni prevalentemente sedentarie. Nei Paesi a basso e medio reddito, inoltre, chi possiede una macchina e una televisione rischia maggiormente l’infarto. Sono due tra le conclusioni dello studio caso-controllo Interheart, condotto sui dati relativi a oltre 29.000 persone, in 262 centri di 52 paesi di Asia, Europa, Medio Oriente, Africa, Australia, Nord e Sud America. “Si tratta di una delle prime ricerche che esaminano l’influsso dell’attività fisica sul rischio d’infarto sia al lavoro che nel tempo libero – ha spiegato Claes Held del Dipartimento di Cardiologia dell’Ospedale universitario di Uppsala, in Svezia, coordinatore dello studio -. La nostra ricerca aggiunge una prospettiva a livello globale e dimostra che anche una lieve o moderata attività fisica al lavoro, e ogni livello di esercizio nel tempo libero, riduce il rischio di attacchi cardiaci, indipendentemente da fattori di rischio tradizionali in uomini e donne di ogni età, in molte regioni del mondo e in Paesi con livelli di reddito bassi, medi o elevati. Abbiamo inoltre rilevato che un pesante lavoro fisico non offre maggiori protezioni dall’infarto.” Held e colleghi hanno esaminato i dati di più di 10.000 pazienti sopravissuti a un primo infarto e di più di 14.000 persone sane (gruppo di controllo), chiedendo se il loro lavoro era prevalentemente sedentario o prevalentemente in movimento (cioè si svolgeva per lo più camminando), in salita o prevedeva il sollevamento di oggetti pesanti. L’attività fisica è stata suddivisa in quattro gruppi: stile principalmente sedentario (leggere, guardare la TV), lieve esercizio (yoga, pesca), esercizio fisico moderato (camminare, bicicletta) e intenso (corsa, calcio o nuoto). Ai partecipanti è stato inoltre chiesto se possedevano auto, moto, radio/stereo, TV, computer. I dati ricavati sono stati aggiustati per i vari fattori confondenti (età, sesso, paese, reddito, fumo, alcol, educazione, salute, dieta, ecc..).

European Society of Cardiology (ESC) – European Heart Journal
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