lunedì, 4 maggio 2026
Medinews
7 Febbraio 2012

LAVORO IN MOVIMENTO RIDUCE DEL 20% IL RISCHIO D’INFARTO

Un lavoro che comporta un’attività fisica di grado lieve o moderato abbassa il rischio d’infarto di più di un quinto (22%) e di più di un decimo (11%), rispettivamente, se confrontato con occupazioni prevalentemente sedentarie. Nei Paesi a basso e medio reddito, inoltre, chi possiede una macchina e una televisione rischia maggiormente l’infarto. Sono due tra le conclusioni dello studio caso-controllo Interheart, condotto sui dati relativi a oltre 29.000 persone, in 262 centri di 52 paesi di Asia, Europa, Medio Oriente, Africa, Australia, Nord e Sud America. “Si tratta di una delle prime ricerche che esaminano l’influsso dell’attività fisica sul rischio d’infarto sia al lavoro che nel tempo libero – ha spiegato Claes Held del Dipartimento di Cardiologia dell’Ospedale universitario di Uppsala, in Svezia, coordinatore dello studio -. La nostra ricerca aggiunge una prospettiva a livello globale e dimostra che anche una lieve o moderata attività fisica al lavoro, e ogni livello di esercizio nel tempo libero, riduce il rischio di attacchi cardiaci, indipendentemente da fattori di rischio tradizionali in uomini e donne di ogni età, in molte regioni del mondo e in Paesi con livelli di reddito bassi, medi o elevati. Abbiamo inoltre rilevato che un pesante lavoro fisico non offre maggiori protezioni dall’infarto.” Held e colleghi hanno esaminato i dati di più di 10.000 pazienti sopravissuti a un primo infarto e di più di 14.000 persone sane (gruppo di controllo), chiedendo se il loro lavoro era prevalentemente sedentario o prevalentemente in movimento (cioè si svolgeva per lo più camminando), in salita o prevedeva il sollevamento di oggetti pesanti. L’attività fisica è stata suddivisa in quattro gruppi: stile principalmente sedentario (leggere, guardare la TV), lieve esercizio (yoga, pesca), esercizio fisico moderato (camminare, bicicletta) e intenso (corsa, calcio o nuoto). Ai partecipanti è stato inoltre chiesto se possedevano auto, moto, radio/stereo, TV, computer. I dati ricavati sono stati aggiustati per i vari fattori confondenti (età, sesso, paese, reddito, fumo, alcol, educazione, salute, dieta, ecc..).

European Society of Cardiology (ESC) – European Heart Journal
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.