mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
26 Aprile 2011

LAVORI USURANTI, SMI SCRIVE AL PRESIDENTE NAPOLITANO

Il Sindacato Medici Italiani insiste sulla necessità di sanare un’ingiustizia nei confronti dei medici del 118 e della guardia medica. I rappresentanti della sigla sindacale hanno deciso di rivolgersi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e, in una lettera inviata al Quirinale, hanno denunciato i profili di incostituzionalità del decreto legislativo sui lavori usuranti che ha avuto il via libera dal Governo lo scorso 14 aprile. “Questi professionisti – scrive Salvo Calì, segretario generale Smi – non sono dipendenti pubblici, ma lavorano con un rapporto di convenzione con il SSN con caratteristiche equiparabili ai loro colleghi ospedalieri: prestano il loro servizio in strutture pubbliche e con un orario stabilito dalla stessa azienda. Sono medici che lavorano di notte e in condizioni di stress evidenti, a contatto con le emergenze,- ha sottolineato – e spesso anche in condizione di scarsa agibilità dal punto di vista delle strutture e della sicurezza. Sulla base di queste osservazioni, da anni chiediamo che siano inseriti, così come avviene con altri lavoratori aventi gli stessi requisiti, tra le categorie che rientrano nelle tutele previste dalla legislazione sul lavoro notturno e quindi tra i beneficiari dei lavori usuranti – ha concluso il segretario Smi -. Purtroppo i diversi interventi legislativi susseguitisi in questi anni, non ultimo il citato decreto legislativo, non sono intervenuti in tal senso”.
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