giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
10 Marzo 2009

L’ASSOCIAZIONE PERINDOPRIL/INDAPAMIDE RIDUCE GLI EVENTI RENALI NEI PAZIENTI CON DIABETE DI TIPO 2 (DMT2)

La pressione sanguigna è un importante determinante di malattia renale nei pazienti diabetici. I limiti indicati per iniziare il trattamento antipertensivo per i diabetici e per i pazienti con nefropatia sono rispettivamente 130/80 e 125/75 mmHG. Nello studio condotto da Bastiaan E. de Galan del George Institute For International Health dell’Università di Sydney, Australia, si è cercato di determinare gli effetti della riduzione pressoria, al di sotto di questi limiti, sugli eventi renali di 11.140 pazienti con diabete di tipo 2 reclutati nello studio ADVANCE. I pazienti venivano assegnati al trattamento con l’associazione fissa perindopril-indapamide o placebo, indipendentemente dai valori pressori iniziali. Il risultato è stato che il trattamento antipertensivo con perindopril-indapamide, somministrato di routine ai pazienti con diabete di tipo 2, fornisce un’importante protezione renale anche quando i valori pressori iniziali siano inferiori a 120/70 mmHg. In termini assoluti l’utilizzo di questo trattamento semplice e ben tollerato, previene un evento renale ogni 20 pazienti trattati per 5 anni, indipendentemente dai valori pressori iniziali o dai trattamenti antipertensivi. Questi dati sono di rilevante interesse clinico e di grande peso scientifico perché ottenuti nella più grande popolazione con DMT2 mai coinvolta in un trial clinico e dimostrano che bisognerebbe prendere in considerazione la riduzione della pressione arteriosa in tutti i pazienti diabetici, indipendentemente dai valori pressori basali.
Journal of the American Society of Nephrology
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