Medinews
15 Luglio 2014

LAPATINIB E PACLITAXEL VS SOLO PACLITAXEL NEL TRATTAMENTO DI SECONDA LINEA DEL CARCINOMA GASTRICO AVANZATO, HER2-AMPLIFICATO, IN POPOLAZIONI ASIATICHE: STUDIO RANDOMIZZATO, DI FASE III, TyTAN-A

La combinazione di lapatinib e paclitaxel sembra attiva nel trattamento di seconda linea dei pazienti con carcinoma gastrico avanzato HER2 FISH-positivo, IHC3+, anche se la sopravvivenza globale (OS) non migliora significativamente nella popolazione ‘intent-to-treat’. Nei Paesi asiatici, paclitaxel è utilizzato una volta alla settimana per il trattamento di seconda linea del carcinoma gastrico avanzato, inclusi i tumori HER2(human epidermal growth factor receptor 2)-positivi. Tuttavia, il ruolo degli agenti anti-HER2, tra cui lapatinib, in questo ambito e popolazione non sono ancora chiari. TyTan-A è uno studio di fase III, in due parti, a gruppi paralleli, condotto in pazienti asiatici. La fase di ottimizzazione della dose, in aperto (n = 12), è stata seguita dalla fase di randomizzazione (n = 261), in cui i pazienti HER2-positivi, in accordo al test di ibridizzazione con fluorescenza in situ (FISH), hanno ricevuto lapatinib (1500 mg una volta al giorno) e paclitaxel (80 mg/m2) una volta alla settimana, o solo paclitaxel. Endpoint primario era la OS, endpoint secondari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), il tempo alla progressione (TTP), il tasso di risposta globale (ORR), il tempo alla risposta, la durata della risposta e la sicurezza. Le analisi si basavano sulla determinazione dello stato immunoistochimico (IHC) e gastrectomia, precedente terapia con trastuzumab e sottopopolazioni regionali. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), la OS mediana è risultata 11.0 mesi con lapatinib e paclitaxel vs 8.9 mesi con solo paclitaxel (p = 0.1044) e nessuna differenza significativa della PFS mediana (5.4 vs 4.4 mesi) o di TTP (5.5 vs 4.4 mesi) è stata osservata. L’ORR era più elevato con lapatinib e paclitaxel vs solo paclitaxel (odds ratio 3.85; p < 0.001). I ricercatori della Kinki University School of Medicine di Osaka e colleghi cinesi e sud coreani hanno rilevato una maggiore efficacia della combinazione di lapatinib e paclitaxel nei pazienti IHC3+ rispetto ai pazienti IHC0/1+ e 2+ e nei cinesi rispetto ai giapponesi. Una percentuale simile di pazienti ha manifestato eventi avversi con ciascuno dei due trattamenti (lapatinib e paclitaxel 100% vs solo paclitaxel 98%). In conclusione, la combinazione di lapatinib e paclitaxel ha mostrato attività nel trattamento di seconda linea dei pazienti con carcinoma gastrico avanzato HER2 FISH-positivo e IHC3+, ma non ha significativamente migliorato la sopravvivenza globale nella popolazione ‘intent-to-treat’.
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