mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
8 Giugno 2010

LAMPADE UV AUMENTANO RISCHIO DI MELANOMA

Uno studio caso-controllo statunitense conferma una forte e diretta relazione tra utilizzazione di lampade o lettini abbronzanti a raggi ultravioletti (UV) e rischio di sviluppare melanoma, indipendentemente dall’età della prima esposizione. Sostiene, inoltre, la recente dichiarazione dello IARC (International Agency for Research on Cancer) della cancerogenicità di queste apparecchiature abbronzanti nell’uomo. Gli studi condotti fino ad oggi avevano dimostrato solo una debole associazione tra rischio di melanoma e abbronzatura con lampade/lettini ad emissione di raggi UV, non avevano invece potuto stabilire alcuna relazione con l’esposizione ai raggi solari, né confermare un rapporto dose-risposta o esaminare le diverse apparecchiature usate per l’abbronzatura ‘indoor’. I ricercatori statunitensi hanno esaminato i casi di melanoma cutaneo invasivo diagnosticati in Minnesota tra il 2004 e il 2007 in persone di età compresa tra 25 e 59 anni. I pazienti sono stati controllati attraverso un’analisi del registro statale del cancro e accoppiati a controlli di età e sesso comparabili, randomizzati dalle liste delle patenti automobilistiche. Ai 1167 casi di melanoma e 1101 controlli sono stati somministrati questionari e condotte interviste telefoniche, che prevedevano l’acquisizione di informazioni sull’uso di lampade/lettini abbronzanti, sul tipo di apparecchiatura usata, età di prima esposizione, periodo d’uso, dose, durata e scottature causate dalle apparecchiature abbronzanti. Il rischio (odds ratio, OR) e gli intervalli di confidenza (IC) 95% sono stati aggiustati per i fattori di rischio di melanoma noti. Lo studio pubblicato nella rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention (leggi abstract originale) ha confermato che il 62.9% dei pazienti con melanoma e il 51.1% dei controlli avevano usato sistemi di abbronzatura ‘indoor’ (OR aggiustato 1.74, IC 95%: 1.42 – 2.14). Il rischio di melanoma era maggiore tra le persone che avevano utilizzato apparecchiature ad emissione di raggi UVB (OR aggiustato 2.86, IC 95%: 2.03 – 4.03) e a predominante emissione di raggi UVA (OR aggiustato 4.44, IC 95%: 2.45 – 8.02) e aumentava con la frequenza d’uso, misurata in anni (p < 0.006), ore (p < 0.0001) o sessioni (p = 0.0002). Gli OR erano elevati in ogni categoria d’età di prima esposizione e gli anni di esposizione costituivano il fattore più importante per lo sviluppo di melanoma.
TORNA INDIETRO