giovedì, 2 febbraio 2023
Medinews
22 Giugno 2010

L’ALTEZZA E’ FATTORE DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE INDIPENDENTE, STUDIO SU 3 MLN DI PERSONE

Le persone basse d’altezza corrono un rischio maggiore del 50% di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto ai più longilinei, secondo la prima revisione sistematica e meta-analisi di tutte le evidenze disponibili sul tema, pubblicata dallo European Heart Journal. I ricercatori finlandesi hanno esaminato 52 studi riferiti ad addirittura oltre 3 milioni di persone. Le persone adulte basse sono state considerate quelle sotto i 160,5 cm di altezza e quelle alte sopra i 173,9 cm. Il legame con l’altezza sembra valere sia per gli uomini che per le donne, ma se riferito al rischio di decesso per malattie cardiovascolari, questo risulta maggiore per le donne basse (55% in più) che per gli uomini (37% in più), rispetto alle persone alte. “I nostri risultati – afferma Tuula Paajanen del Dipartimento di Medicina Legale dell’Università di Tampere – suggeriscono che l’altezza può essere considerata come un possibile fattore indipendente da utilizzare nel calcolo del rischio cardiovascolare. Oggi l’altezza è utilizzata per il calcolo dell’indice di massa corporea, coefficiente che aiuta a quantificare il rischio di malattie coronariche. Ricerche genetiche recenti suggeriscono che alcuni fattori ereditari spiegherebbero l’associazione tra bassa statura e un aumentato rischio di malattie cardiache in età adulta”.

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