mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
16 Gennaio 2012

LA TECNOLOGIA PUÒ TAGLIARE I COSTI DEL SISTEMA SANITARIO

La tecnologia per diminuire gli sprechi in sanità e risparmiare soldi. Sarebbe questa la strada da percorrere, secondo uno studio del Politecnico di Milano condotto dall’Osservatorio permanente sull’innovazione nella Sanità (Ict), invece di puntare sull’introduzione di nuove tasse o ticket. Per i ricercatori meneghini la ricetta per intaccare la spesa pubblica sanitaria (100 miliardi di euro) consisterebbe nello sfruttamento di potenzialità tecnologiche trascurate. Queste permetterebbero di risparmiare oltre 5 miliardi di euro. Si parla di telemedicina, fatturazione e ricette elettroniche. Secondo Mariano Corso, responsabile dell’Osservatorio, la telemedicina potrebbe evitare spese per 3 miliardi, perché in grado di spostare i costi dell’assistenza dall’ospedale a casa. Le cure domiciliari infatti costerebbero circa 50 – 70€ al giorno, contro i 500 delle ospedaliere. Utilizzando fatturazioni “virtuali” si taglierebbero altri 25 milioni, con le ricette elettroniche invece la spesa verrebbe decurtata di altri 2 miliardi di euro. “L’innovazione tecnologica – ha commentato Corso – è una strada indispensabile per garantire la sostenibilità e la crescita di un sistema sanitario che, pur con le sue contraddizioni, resta uno dei punti di forza del Paese”.
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