Medinews
31 Ottobre 2012

LA SIFO: “IL FARMACISTA DI REPARTO È L’ARMA ANTI-SPRECHI”

Con l’introduzione del farmacista di dipartimento in tutti i reparti di oncologia italiani (oltre 300) sarebbe possibile risparmiare fino al 40% delle risorse ogni anno. La cifra si ricava dai risultati di un progetto pilota, avviato nel marzo 2010 e terminato nel giugno 2011, condotto dalla SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie) in collaborazione con il Ministero della Salute in 5 ospedali (Torino, Padova, Ancona, Bari, Taormina). Il risultato è clamoroso: sono stati risparmiati in media 100mila euro l’anno in ogni centro oncologico, risorse che si potrebbero reinvestire per consentire ai pazienti di accedere ai prodotti (farmaci e dispositivi) innovativi, spesso molto costosi. “Il farmacista di dipartimento affianca il medico in corsia – ha spiegato la presidente SIFO Laura Fabrizio – e porta significativi vantaggi sia ai pazienti, in termini di sicurezza e di maggiore consapevolezza delle cure cui si sottopongono, sia al SSN in termini di risparmio, grazie a un uso più efficiente delle risorse. Fornisce consigli sulla gestione della terapia farmacologica, informazioni sull’effetto dei farmaci e spiega al paziente come proseguire il trattamento a casa dopo la dimissione. Questa figura professionale dovrebbe essere introdotta in tutti i reparti degli ospedali italiani. Inoltre, grazie all’allestimento delle preparazioni oncologiche personalizzate possiamo ottenere un risparmio di circa il 30% delle risorse assegnate al reparto”. Nel 2013 il progetto del farmacista di dipartimento verrà implementato in altri dieci centri.
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