martedì, 24 novembre 2020
Medinews
6 Ottobre 2011

LA RIGIDITÀ EPATICA PREDICE LO SVILUPPO DI CARCINOMA IN PAZIENTI CON INFEZIONE VIRALE

La sorveglianza dei pazienti con epatite virale mediante elastografia facilita la prognosi e prevede con il grado di rigidità lo sviluppo del tumore

Ricercatori giapponesi della Dokkyo Medical University, Koshigaya Hospital di Saitama hanno esaminato il grado di rigidità epatica alla diagnosi del tumore tra pazienti con epatite virale e le relazioni (proiezioni) tra rigidità dell’organo e sviluppo di carcinoma epatico. Lo studio pubblicato sulla rivista Hepatology Research (leggi abstract originale) ha previsto la misurazione del grado di rigidità epatica con elastografia in 157 pazienti che presentavano infezione virale, assieme ad altri parametri potenzialmente associati all’epatocarcinoma. Il tumore è stato inizialmente rilevato in 41 pazienti mentre 116 erano negativi; tra questi ultimi, 106 sono stati seguiti prospettivamente per verificare lo sviluppo di carcinoma epatico. Le performance diagnostiche della rigidità epatica e di altri parametri clinici sulla previsione del carcinoma epatico sono state valutate utilizzando curve ROC (receiver operating characteristics) e AUROC (area sotto la curva ROC). La rigidità d’organo era significativamente maggiore nei pazienti con carcinoma epatico (24.9 ± 19.5 kPa) che in quelli senza tumore (10.9 ± 8.4 kPa) (p < 0.0001). L’età (p < 0.0001), il numero di piastrine (p = 0.0001), l’attività protrombinica (p = 0.0009), i livelli di alfa-fetoproteina (p = 0.0091) e di des-gamma-carbossi protrombina (DCP) (p = 0.0099) erano significativamente diversi nei pazienti con e senza carcinoma epatico. Una AUROC più ampia è stata osservata con una maggiore rigidità epatica. Le differenze di rigidità epatica in relazione a età, numero di piastrine, attività protrombinica e DCP non erano significative, ma l’AUROC valutata nei pazienti che presentavano rigidità epatica era superiore di quella esaminata in presenza di alfa-fetoproteina (p = 0.03850). Utilizzando un cut-off di rigidità di 12.5 kPa, il carcinoma epatico è stato identificato in 10 dei 106 pazienti seguiti. L’analisi multivariata ha evidenziato una rigidità epatica ≥ 12.5 kPa, l’età ≥ 60 anni e livelli di bilirubina sierica totale ≥ 1.0 mg/dL quali fattori correlati significativamente allo sviluppo di carcinoma epatico.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 10 – Ottobre 2011
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