Medinews
14 Novembre 2013

LA RESEZIONE ANATOMICA RIDUCE LA RECIDIVA DEL CARCINOMA EPATICO SOLITARIO ≤ 5 CM SENZA INVASIONE MACROVASCOLARE

La procedura iniziale migliora in modo evidente i tassi di sopravvivenza libera da malattia

Non è noto se la resezione anatomica iniziale migliori la sopravvivenza a lungo termine nei pazienti con carcinoma epatico solitario ≤ 5 cm non accompagnato da invasione macrovascolare. I ricercatori della Tokyo Medical and Dental University hanno arruolato i 233 pazienti che presentavano le caratteristiche tumorali sopra citate tra 545 casi di epatectomia iniziale del carcinoma epatico eseguiti tra il 2000 e il 2012. Nello studio pubblicato sulla rivista American Journal of Surgery (leggi abstract), il tempo medio di osservazione è stato 1125 giorni e i tassi di sopravvivenza libera da malattia a 5 anni dei pazienti sottoposti a resezione anatomica o meno erano rispettivamente 46 e 23% (p = 0.009). L’analisi multivariata dei tassi di sopravvivenza libera da malattia ha evidenziato quali fattori di rischio l’alfa-fetoproteina (odds ratio 1.6, p = 0.028) e la resezione anatomica (odds ratio 0.7, p = 0.048), mentre un aumentato punteggio Child-Pugh (> 5) era l’unico fattore di rischio indipendente di sopravvivenza globale (odds ratio 1.8, p = 0.043). I tassi di sopravvivenza globale a 5 anni, nei pazienti che presentavano o no punteggio Child-Pugh pari a 5, erano rispettivamente 74 e 40% (log rank test, p < 0.0001). In conclusione, la resezione anatomica iniziale del carcinoma epatico solitario di piccole dimensioni, senza invasione macrovascolare, migliora i tassi di sopravvivenza libera da malattia in modo eccezionale.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 11 – Novembre 2013
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