venerdì, 24 settembre 2021
Medinews
27 Novembre 2009

LA DIGNITÀ OLTRE LA CURA

Dalla palliazione dei sintomi alla dignità della persona

È in libreria il volume “La dignità oltre la cura” (FrancoAngeli), a cura di Gian Luigi Cetto.

“Il vero obiettivo delle cure palliative, intese come cure di fine vita, è il raggiungimento di una buona morte, generalmente interpretata come morte naturale. Si deve riconoscere però che ormai da tempo la morte non è più percepita come “naturale”: il sempre più diffuso e perfezionato impegno tecnologico ha spersonalizzato il processo del morire privandolo del suo stesso significato in termini di affetti, consapevolezza, possibilità di decidere della propria vita, in una parola privandolo di dignità. Ma che cosa significa parlare di dignità alla fine della vita? Il termine dignità può essere utilizzato in maniera molto diversa, spesso contrapposta, e può sottendere atteggiamenti e scelte morali nettamente divergenti: da una parte la dignità può essere invocata per sostenere il rispetto della persona e della vita in tutte le sue fasi, dall’altra è spesso intesa come diritto a una morte dignitosa, diventata sinonimo di diritto all’eutanasia o al suicidio assistito. La medicina palliativa, attraverso il controllo dei sintomi, contribuisce in maniera determinante alla preservazione della dignità della persona. Le cure di fine vita non riguardano però soltanto procedure mediche per il controllo dei sintomi o problematiche psicologiche, etiche o deontologiche, ma il senso stesso del morire e la dignità della persona al termine della vita: le cure palliative devono allargare il loro orizzonte, dal controllo dei sintomi alla dignità della persona. Il volume raccoglie commenti e riflessioni di esperti di varia estrazione, percorrendo i diversi orizzonti delle cure palliative, dalla terapia del dolore alla qualità della vita fino ai molteplici aspetti della dignità della persona al termine della vita, con la speranza di poter contribuire all’attuale dibattito sulle decisioni di fine vita”. (dalla quarta di copertina)
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