lunedì, 18 ottobre 2021
Medinews
11 Settembre 2012

ISTAT: SPESA SANITARIA DELLE REGIONI TROPPO SPOSTATA SU OSPEDALI

Nelle Regioni la spesa sanitaria è ancora troppo incentrata sull’assistenza ospedaliera. E’ quanto rileva un’analisi condotta dal Centro studi Fnomceo (Federazione Nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) su dati dell’ultimo Rapporto Istat sui servizi sanitari. L’ultima ripartizione dei fondi Stato-Regioni 2010-2012 prevede che il 5% delle risorse sia indirizzato all’assistenza collettiva in ambiente di vita e lavoro, il 51% a quella distrettuale e il 44% a ospedali. Dalla ricerca emerge come solo Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana rispettano effettivamente gli accordi sottoscritti. Nelle altre Regioni, soprattutto Lazio, Abruzzo e Sicilia, la spesa risulta invece ancora troppo spostata verso l’assistenza ospedaliera a discapito delle attività di promozione della salute e dell’assistenza distrettuale. “I principali squilibri tra Regioni – si legge nel Rapporto Istat – si osservano nei servizi preposti alla presa in carico di pazienti cronici e la gestione della post acuzie, principalmente rivolti ad anziani e disabili. Il numero di anziani per 100 residenti over 65 trattati con assistenza domiciliare integrata (adi) è comunque raddoppiato nel tempo, passando da 2,0 nel 2001 a 4,1 nel 2010”. Negli “Obiettivi di servizio” previsti nel Quadro strategico nazionale 2007-2013 per le Regioni del Mezzogiorno, la quota di anziani beneficiari di adi dovrebbe diventare di 3,5 ogni 100 residenti di 65 anni e oltre. Ma, ad eccezione di Abruzzo e Basilicata, tutte le Regioni del sud presentano valori al di sotto del target. In Puglia e Sicilia gli anziani trattati in adi sono circa la metà rispetto all’obiettivo fissato.
TORNA INDIETRO