Medinews
18 Febbraio 2014

ISTAT: NEL 2011 PIÙ DI MEZZO MILIONE I RICOVERI DA FUORI REGIONE

Prosegue nel nostro Paese il fenomeno dell’emigrazione fuori regione per ricoveri ed interventi. Nel 2011 le Regioni hanno registrato circa 588 mila ricoveri ospedalieri di pazienti non residenti (8,4% dei ricoveri ordinari per acuti), di cui oltre 523 mila ricoveri di pazienti provenienti da una regione diversa da quella di residenza.E’ quanto emerge dal rapporto Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo realizzato dall’ISTAT. Sono oltre 523 mila le degenze di pazienti provenienti da una regione diversa da quella di residenza. Il 7,6% è riferito ai soli residenti in Italia, mentre circa 64 mila sono quelli relativi ai chi possiede il domicilio all’estero. Gli indici di mobilità più alti (superiori al 20%) si riscontrano in Basilicata, Valle d’Aosta, Molise e Calabria. “Le motivazioni che conducono a effettuare il ricovero lontano dalla propria residenza sono diverse – si legge nel Rapporto Istat -. In alcuni casi la mobilità si giustifica con la vicinanza geografica con strutture di altre regioni, oppure dipende dalla presenza dell’assistito in altre regioni per motivi di studio o lavoro. In altri casi le motivazioni sono legate alle condizioni di salute e quindi alla necessità di usufruire di prestazioni di alta specializzazione non erogate dalla propria regione o alla maggiore fiducia nei servizi ospedalieri di altre regioni”. I principali poli di attrazione, inoltre, sono concentrati al Centro-Nord. Se alcune Regioni compensano positivamente i flussi di emigrazione e immigrazione, altre sono in deficit. Le prime sono, in particolare, la Lombardia, l’Emilia-Romagna, la Toscana, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e l’Umbria. Il Molise è l’unica Regione del Sud che si posiziona in questa parte del grafico. Dall’altra parte troviamo invece la Calabria e, in misura minore, la Campania, la Sicilia e la Sardegna.
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