sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
7 Dicembre 2010

ISOLATE SOSTANZE ANTI-IPERTENSIONE DAL VELENO DI LUCERTOLE, SPERANZE PER NUOVI FARMACI

Sono state scoperte tre sostanze che potrebbero servire a sviluppare la prossima generazione di farmaci contro l’ipertensione. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Molecular and Cellular Proteomics, e condotto dal gruppo dell’università Monash di Melbourne, in Australia, guidato dall’esperto di veleni Bryan Fry. Per 4 anni i ricercatori hanno infatti raccolto e analizzato i veleni di 25 specie di lucertole di tutto il mondo, chiamate anguimorfi: queste, sostiene Fry, sono una risorsa ancora inutilizzata dal punto di vista scientifico. Di cinque nuove classi di veleno scoperte, tre già mostrano un notevole potenziale per la formulazione e lo sviluppo di farmaci, grazie alle piccole dimensioni delle loro molecole. «Vogliamo cominciare con qualcosa di piccolo – scrive Fry – per ridurre la probabilità che il sistema immunitario reagisca violentemente, e abbiamo trovato tre composti che il sistema immunitario non percepisce affatto». Il prossimo passo, aggiunge lo studioso, è creare una versione artificiale dei veleni per renderli più potenti e stabili. Storicamente, il veleno di rettili si è rivelato uno strumento utile per la sviluppo di farmaci per l’ipertensione, spiega ancora. “Ma queste tre tossine sono completamente differenti, il che è importante perchè agiscono in maniera diversa sul sistema della pressione sanguigna. Ora – conclude – abbiamo tre strumenti in più per trattare l’ipertensione”.

Ansa – Journal of Molecular and Cellular Proteomics
TORNA INDIETRO