mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
8 Marzo 2011

IPERTENSIONE, RACCOMANDAZIONE AIFA: IN TERAPIA DI COMBINAZIONE PREFERIRE ACE-INIBITORI

In un documento recente, l’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, fornisce indicazioni per la terapia di combinazione nel trattamento dell’ipertensione alla luce della recente rimborsabilità di alcune nuove associazioni precostituite. “Nella pratica clinica – si legge nell’introduzione del documento – la monoterapia permette il raggiungimento dei target pressori solo in un numero limitato di pazienti ipertesi. Pertanto, per consentire il raggiungimento del controllo della pressione arteriosa, anziché esporre il paziente a dosi massimali di un singolo farmaco, a prezzo di rilevanti effetti collaterali e conseguente rischio di scarsa aderenza alla terapia, si suggerisce di ricorrere a terapie di combinazione di basse dosi di farmaci di diversa classe farmacologica, anche per il trattamento dell’ipertensione arteriosa di grado I e II, onde limitare gli effetti avversi dose-dipendenti dei farmaci impiegati.” E non, annota l’AIFA, solo in caso di ipertensione arteriosa di grado II-III o in pazienti con rischio cardiovascolare elevato come suggerito sulle più autorevoli linee guida internazionali cioè quelle della Società Europea dell’Ipertensione (ESH) e di quella di Cardiologia (ESC). Due le raccomandazioni principali dell’AIFA. Anzitutto prima di scegliere la combinazione (disponibile in vari dosaggi) è necessario che il medico utilizzi i singoli farmaci, “aggiustando la posologia dell’uno e dell’altro principio attivo – si legge nella nota AIFA – in base alla risposta del paziente e successivamente scegliendo la confezione dell’associazione precostituita contenente i due principi attivi allo stesso rapporto di dosi.” Inoltre, dato che sono disponibili associazioni precostituite di bloccanti dei canali del calcio sia con Ace-inibitori che con antagonisti dei recettori dell’angiotensina, l’AIFA scrive che “nel considerare il trattamento di associazione dell’ipertensione arteriosa in pazienti in cui è indicata una terapia con farmaci che esercitino un blocco del sistema renina angiotensina aldosterone, gli ACE-inibitori sono da preferire”.. ..in quanto.. ..”i primi hanno un ruolo in terapia più consolidato dei secondi e.. ..le evidenze cliniche, pur dimostrando una non inferiorità nel controllo della pressione arteriosa degli antagonisti dei recettori dell’angiotensina rispetto agli Ace-inibitori, comunque indicano un maggior grado di protezione cardiovascolare con gli Ace-inibitori.”

Da: AIFA
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