Lo sviluppo della patologia ipertensiva sembra associato a un effetto favorevole sulla prognosi: sono auspicabili studi clinici per approfondire questo aspetto
L’epatocarcinoma in stadio avanzato è un tumore incurabile con limitate opzioni di trattamento sistemico. Sorafenib è stato approvato per il trattamento del carcinoma epatico avanzato sulla base di studi clinici in pazienti in classe Child-Pugh A (CP-A). I ricercatori del Taussig Cancer Institute di Cleveland e H. Lee Moffitt Cancer Center di Tampa hanno riesaminato retrospettivamente i pazienti con carcinoma epatico, trattati con sorafenib presso il loro centro, focalizzando l’attenzione su quelli con cirrosi in classe Child-Pugh B (CP-B) e sugli effetti dell’ipertensione sulla sopravvivenza. Lo studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale) è quindi una revisione retrospettiva delle cartelle cliniche dei pazienti con documentato carcinoma epatico avanzato che hanno ricevuto sorafenib dal 2007. I dati di sopravvivenza sono stati analizzati rispetto alla classe Child-Pugh e all’ipertensione. Dei 41 pazienti, il 39% era in classe CP-B, l’85% maschio e il 67% con eziologia virale del carcinoma epatico, più della metà (56%) aveva ricevuto trattamento localizzato prima di sorafenib. Di questi, il 5% ha manifestato risposta parziale e il 39% stabilizzazione della malattia. Il tempo alla progressione (TTP) e la sopravvivenza globale (OS) in questi pazienti sono risultati rispettivamente di 3.2 e 6.2 mesi. In particolare, TTP e OS erano rispettivamente 4 e 8.4 mesi nei pazienti in classe CP-A e 2 e 3.2 mesi in quelli in classe CP-B, tutti valori statisticamente significativi. Inoltre, i pazienti con ipertensione durante il trattamento, documentata secondo il Common Terminology Criteria for Adverse Events vers. 3.0, mostravano una OS significativamente migliore (18.2 vs 4.5 mesi; p = 0.016). In conclusione, lo sviluppo di ipertensione durante il trattamento con sorafenib sembra essere associato a un favorevole effetto sulla prognosi, aspetto che merita di essere valutato in studi clinici futuri.Liver Cancer Newsgroup – Numero 5 – Giugno 2012