mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
13 Luglio 2010

IODIO-131-LIPIODOL PER VIA ARTERIOSA NEL CARCINOMA EPATICO NON OPERABILE

Risultati incoraggianti sono stati ottenuti sulla sopravvivenza globale e libera da progressione in un limitato numero di pazienti. La somministrazione diretta in arteria epatica di iodio-131-lipiodol rappresenta una delle modalità di radioterapia nel carcinoma epatico. La sua efficacia sembra molto promettente secondo quanto risulta da trial clinici che l’hanno utilizzata in terapia adiuvante, dopo resezione chirurgica del carcinoma epatico, anche se ulteriori ricerche sul suo ruolo in terapia palliativa devono essere sviluppate. Ricercatori australiani hanno condotto una revisione retrospettiva su 72 pazienti con carcinoma epatico non resecabile, trattati con iodio-131-lipiodol e seguiti dal servizio epatobiliare del St. George Hospital di Sidney. L’efficacia del trattamento è stata valutata analizzando gli esiti di sopravvivenza libera da progressione e globale (endpoint) con il metodo di Kaplan-Meier. In totale sono stati trattati 60 uomini e 12 donne (età media 65 anni, deviazione standard 0.11). L’epatite virale cronica è stata osservata in 29 pazienti (41%) e 50 (69%) erano in classe Child-Pugh A. Lo studio pubblicato nella rivista Cancer (leggi abstract originale) ha indicato una sopravvivenza libera da progressione di 6 mesi e una sopravvivenza globale di 14 mesi; mentre le percentuali di sopravvivenza a 1, 2 e 3 anni erano rispettivamente 52%, 33% e 20%. Fattori associati alla sopravvivenza sono risultati l’American Joint Committee on Cancer stage (p = 0.03), il Barcelona Clinic Liver Cancer stage (p = 0.05), il Cancer of the Liver Italian Program score (p = 0.008), le dimensioni del tumore (p = 0.01), la sede extraepatica (p < 0.001), una precedente procedura chirurgica (p = 0.02) e la risposta al trattamento (p < 0.001), ma la risposta al trattamento è stata identificata l’unico fattore predittivo indipendente di sopravvivenza (hazard ratio 3.5, intervallo di confidenza 95%: 2.2 – 5.4; p < 0.001) in analisi multivariata. Secondo gli autori, la somministrazione di iodio-131-lipiodol in pazienti con carcinoma epatico non operabile può favorire la prognosi di sopravvivenza.
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