mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
14 Febbraio 2012

INVASIONE TUMORALE LOCALE E SOPRAVVIVENZA IN PAZIENTI CON NEOPLASIE SPINALI OSSEE MALIGNE PRIMITIVE

I tumori spinali ossei sono neoplasie maligne aggressive e, malgrado l’utilizzo di trattamenti multidisciplinari aggressivi, hanno una prognosi sfavorevole. Non è ancora noto se un’aumentata invasione locale al momento del trattamento predica una sopravvivenza più sfavorevole. Il registro del SEER (Surveillance, Epidemiology, and End Results) è stato consultato da ricercatori della Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora per valutare se l’estensione dell’invasione tumorale locale alla diagnosi sia indipendentemente associata alla sopravvivenza globale di questi pazienti. I casi di cordoma spinale primario, condrosarcoma, osteosarcoma e sarcoma di Ewing, con conferma istologica, sono stati identificati dal registro del SEER relativamente al periodo 1973 – 2003. L’estensione dell’invasione locale è stata definita al momento del trattamento attraverso valutazione istologica, radiologica o intra-operatoria e classificata come ‘confinata’ (tumore entro il periostio), ‘invasione locale’ (tumore esteso ai tessuti circostanti) o ‘metastasi a distanza’. L’associazione tra estensione dell’invasione tumorale locale e sopravvivenza globale è stata valutata con analisi di Cox. Nello studio pubblicato sulla rivista World Neurosurgery (leggi abstract originale) sono stati identificati in totale 1892 pazienti: 414 casi di cordoma, 579 di condrosarcoma, 430 di osteosarcoma e 469 di sarcoma di Ewing. I risultati indicano che la sopravvivenza globale mediana dipendeva dall’istologia (osteosarcoma 11 mesi, sarcoma di Ewing 26 mesi, condrosarcoma 37 mesi e cordoma 50 mesi) e correlava con l’estensione dell’invasione locale o con metastasi alla diagnosi. La presenza di metastasi è stata associata a una marcata riduzione della sopravvivenza (p < 0.001) per tutti i tipi di tumore. Nei pazienti con tumori spinali isolati, le neoplasie confinate al periostio sono state associate a una migliore sopravvivenza globale, indipendentemente dall’età, dalla radioterapia o dalla resezione chirurgica nel cordoma (hazard ratio [HR] 0.50; p = 0.08), condrosarcoma (HR 0.62; p = 0.03) e osteosarcoma (HR 0.68; p = 0.05), ma non nel sarcoma di Ewing (HR 0.62; p = 0.27). In conclusione, l’identificazione radiografica pre-operatoria dell’invasione locale può permettere la selezione dei pazienti con tumore più aggressivo e aiutare nella scelta del grado di aggressività delle successive strategie di trattamento.
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