domenica, 19 settembre 2021
Medinews
21 Dicembre 2009

INVASIONE LINFONODALE IN PAZIENTI CON CARCINOMA RENALE METASTATICO

L’invasione linfonodale è un parametro molto importante che dovrebbe essere sempre considerato nella valutazione della prognosi dei pazienti con carcinoma renale metastatico. Quasi tutti gli schemi di stadiazione, utilizzati nella previsione della prognosi dei pazienti trattati con la resezione dopo diagnosi di carcinoma renale metastatico, non considerano l’importanza della stadiazione linfonodale. Ricercatori canadesi hanno esaminato il significato prognostico di questa valutazione in una popolazione omogenea per chiarire se l’inclusione della stadiazione linfonodale potesse migliorare l’accuratezza della prognosi di mortalità cancro-specifica. Gli autori dello studio pubblicato nella rivista Cancer (leggi abstract originale) hanno identificato nel database del SEER (Surveillance, Epidemiology, and End Results) 1153 pazienti sottoposti a nefrectomia citoriduttiva per carcinoma renale metastatico che presentavano linfonodi negativi [stadio N(0)] o positivi [stadio N(1-2)] o che non erano stati sottoposti a linfoadenectomia [stadiazione linfonodale sconosciuta N(x)]. Dei 797 pazienti sottoposti a linfoadenectomia, il 42.9% aveva metastasi linfonodali. Tracciati di Kaplan-Meier e analisi di regressione univariata e multivariata di Cox sono stati usati per l’analisi statistica e per valutare il valore predittivo indipendente dello stadio dei linfonodi, grado Fuhrman, dimensioni del tumore, anno della procedura chirurgica, razza, sesso ed età di questi pazienti. A tre anni dalla nefrectomia, le percentuali dei pazienti N(1-2) vs N(0) vs N(x) liberi da mortalità cancro-specifica erano rispettivamente 14.4% vs 34.7% vs 34.0%. Lo stadio linfonodale rappresentava la variabile più importante ed ha assunto valore predittivo indipendente in tutti i modelli di analisi multivariata (p < 0.001). La considerazione dello stadio linfonodale ha aggiunto il 3.2% di accuratezza agli altri fattori predittivi di mortalità cancro-specifica. I risultati di questo studio indicano che lo stadio linfonodale dovrebbe essere considerato in tutti i modelli prognostici. La stadiazione TMN dei pazienti con carcinoma renale metastatico dovrebbe anche essere supportata dalla stadiazione dei linfonodi locoregionali, perché le percentuali di mortalità cancro-specifica a 3 anni dei pazienti con carcinoma renale metastatico linfonodo-negativi o positivi possono differire anche del 20%.
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