Medinews
27 Ottobre 2008

INTESA GOVERNO-REGIONI SUI NUOVI LEA

Intesa raggiunta tra governo e assessori regionali alla Sanità sui nuovi livelli essenziali di assistenza. Tra le novità, ha annunciato il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, la vaccinazione contro il papillomavirus, le prestazioni sanitarie per le malattie rare e il parto indolore, con l’epidurale che dopo anni di polemiche entra nell’elenco delle prestazioni gratuite. Dai nuovi Lea escono 54 prestazioni giudicate obsolete, tra cui l’artroscopia percutanea, l’elettrolisi e l’altra depilazione cutanea, la risonanza magnetica mammaria mono e bilaterale e la scintigrafia ai testicoli. 94 sono invece le prestazioni ritenute ‘ad alto rischio di appropriatezza’, per le quali le singole Regioni dovranno valutare per l’appunto le proprie indicazioni di appropriatezza. Tra queste, tutto il comparto dello studio per immagini (radiografie e tac) per apparato osteoarticolare: in linea di massima viene ritenuto utile per oncologici o traumatizzati, non per patologie degenerative. Infine, 13 prestazioni rimangono nei Lea ma vincolate a ‘una specifica indicazione clinica’. Tra queste, la curva glicemica, che sarà gratuita solo per i pazienti diabetici o con alta vulnerabilità, e l’ecografia alle anse intestinali. “La manovra è stata approvata dalle Regioni – ha detto Fazio – ora ci riserviamo nuovi incontri per un approfondimento sui costi. E’ stato un colloquio molto costruttivo con le Regioni, con un certo distinguo sull’introduzione di criteri di appropriatezza nei Lea: alcune Regioni, soprattutto la Lombardia, si ritengono penalizzate perché questi criteri ce l’hanno già’. Secondo Fazio, l’intesa “potrebbe essere un momento di accordo per un futuro patto per la salute”. Quanti ai costi dei nuovi Lea, l’accordo prevede, attraverso l’equilibrio tra minori costi a regime (stimabili in particolare sul versante ospedaliero) ed una espansione governata di alcuni settori assistenziali, che si realizzi un pareggio dei conti, “sterilizzando – si legge nel documento – quindi i maggiori costi del Dpcm 23 aprile 2008 (i Lea introdotti dall’ex ministro Turco) poi ritirato”. Resta in piedi il dialogo Governo-Regioni anche sulla questione dei posti letto: entro il 31 ottobre, secondo quanto previsto dalla Finanziaria, si dovrà concordare una riduzione dei posti letto, fissati attualmente a 4,5 per ogni 1.000 abitanti. La riduzione potrebbe abbassare questa soglia anche di mezzo punto, scendendo a 4 posti letto per 1.000 abitanti, e realizzando così una riduzione di circa 25.000 posti letto, in gran parte riconvertiti in posti di strutture di lungodegenza.
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