Un intervento sullo stile di vita, a lungo termine, intervallato a esercizio intenso ottimizzato, sembrerebbe migliorare, nelle persone obese o in sovrappeso, la composizione corporea, il rischio cardiometabolico e la tolleranza all’esercizio. Ricercatori francesi e canadesi hanno identificato retrospettivamente 62 persone in sovrappeso od obese (indice di massa corporea 35,8 ± 5 kg/m2) che avevano aderito a un programma di 9 mesi che associava un ‘counselling’ personalizzato sulla nutrizione, esercizio intenso ottimizzato per periodi brevi e ‘training’ di resistenza 2-3 volte alla settimana. Nello studio, il tasso di aderenza è stato del 97% e nessun evento avverso si è manifestato durante il programma di esercizio intenso. Sono state osservate riduzioni di peso, dell’indice di massa corporea e della circonferenza vita e, invece, un aumento della capacità massima di esercizio (tutti p < 0,0001). Anche la massa grassa totale e del tronco, il profilo lipidico e il rapporto trigliceridi/colesterolo HDL sono migliorati significativamente (p < 0,0001) e, al completamento del programma, la prevalenza di sindrome metabolica si è ridotta del 32,5% (p < 0,05). Fattori indipendenti di risposta per la perdita di peso e la riduzione della circonferenza vita erano l’indice di massa corporea iniziale e il tasso metabolico a riposo, mentre quelli per una diminuzione dell’indice di massa corporea erano la circonferenza vita iniziale e il rapporto trigliceridi/colesterolo HDL. L’intervento, quindi, è risultato sicuro, efficace e ben tollerato e potrebbe migliorare l’aderenza all’attività fisica in questa popolazione.
American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation
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- INTERVENTO PROLUNGATO SULLO STILE DI VITA CON PERIODI DI ATTIVITÀ INTENSA MIGLIORA I PARAMETRI DI RISCHIO CARDIOMETABOLICO