sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
13 Aprile 2010

INTERVALLO TRA CHIRURGIA E RADIOTERAPIA E RECIDIVA DI CANCRO AL SENO IN DONNE OVER-65

Esisterebbe una relazione tra l’intervallo dalla procedura chirurgica conservativa alla radioterapia e la recidiva locale in pazienti anziane con cancro al seno, che suggerisce di iniziare la radioterapia appena possibile dopo l’intervento per minimizzare il rischio. Nel territorio statunitense, sono state osservate disparità in questo intervallo di tempo. Alcune regioni, con tassi di chirurgia conservativa in crescita, presentano tempi di attesa per la radioterapia più lunghi; ciò indica una limitazione della capacità di queste regioni di somministrare radioterapia. Dato l’impatto negativo della recidiva locale sulla sopravvivenza, dovrebbero essere garantite strategie per correggere queste disparità e politiche di miglioramento dei tempi di attesa per il trattamento. I ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston hanno quindi valutato se la durata dell’attesa tra la procedura chirurgica conservativa per il cancro alla mammella e l’inizio della radioterapia influenzi lo sviluppo di recidiva locale e hanno cercato di identificare i fattori associati a questo ritardo nelle donne più anziane. Lo studio pubblicato nel British Medical Journal (leggi abstract originale) ha esaminato l’associazione tra tempo alla radioterapia e recidiva locale attraverso un’analisi retrospettiva di coorte con modelli di rischio proporzionale di Cox, ‘propensity score’ e analisi delle variabili strumentali per confermare i risultati. La regressione logistica è stata applicata per analizzare i fattori associati al ritardato inizio della radioterapia. I ricercatori hanno utilizzato il database del SEER-Medicare (Surveillance, Epidemiology, and End Results Program-Medicare) statunitense. Sono state valutate, per la recidiva locale, 18050 donne di età superiore a 65 anni con cancro al seno in stadio 0-II diagnosticato tra il 1991 e il 2002 sottoposte a chirurgia conservativa del seno e radioterapia, ma non a chemioterapia. L’intervallo mediano di tempo dalla procedura chirurgica all’inizio della radioterapia era 34 giorni, ma il 29.9% delle donne (n = 5389) aveva iniziato la radioterapia dopo 6 settimane. Il 4% circa della popolazione dello studio (n = 734) ha sviluppato recidiva locale. Dopo aggiustamento per i fattori clinici e sociodemografici, un intervallo superiore alle 6 settimane è stato associato ad aumentata probabilità di sviluppare recidiva locale (hazard ratio 1.19, intervallo di confidenza [IC] 95%: 1.01-1.39; p = 0.033). Quando l’intervallo è stato analizzato in modello continuo (che valuta l’accumulo del rischio giorno dopo giorno), l’effetto era statisticamente più evidente (hazard ratio 1.005 per giorno, IC 95%: 1.002-1.008; p = 0.004). Il ‘propensity score’ e l’analisi delle variabili strumentali hanno confermato i risultati. Quest’ultima analisi ha mostrato che gli intervalli superiori a 6 settimane sono associati a un incremento dello 0.96% della recidiva a 5 anni (p = 0.026). In analisi multivariata, l’inizio della radioterapia dopo 6 settimane è stata significativamente associata a noduli positivi, comorbilità, basso reddito, etnia ispanica, razza non bianca, età alla diagnosi più avanzata e residenza fuori dagli Stati del Sud dove l’incidenza di cancro al seno è più alta.
TORNA INDIETRO