domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
2 Dicembre 2010

INTERFERONE IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO ED EPATITE VIRALE CRONICA

La meta-analisi dei ricercatori cinesi conferma l’efficacia di IFN nel ridurre il rischio globale del tumore in pazienti con infezione cronica da HCV, ma non in altre sottopopolazioni

La letteratura riguardante gli effetti del trattamento con interferone (IFN) sullo sviluppo e la progressione del carcinoma epatico in pazienti con infezione virale cronica è molto controversa. L’obiettivo primario della meta-analisi pubblicata nella rivista International Journal of Cancer (leggi abstract originale) era valutare l’effetto di IFN sul rischio di carcinoma epatico in pazienti con infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) o B (HBV), oltre all’efficacia del farmaco sulla progressione tumorale locale e sulla sopravvivenza dei pazienti con malattia in stadio avanzato. Per l’analisi sono stati raccolti tutti i trial randomizzati, controllati che hanno comparato IFN rispetto a nessun trattamento. I ricercatori della Tianjin Medical University hanno identificato 11 studi, che includevano 1772 pazienti che incontravano i criteri di inclusione per la meta-analisi. I risultati dell’analisi hanno indicato che IFN ha significativamente ridotto l’incidenza globale di carcinoma epatico nei pazienti con infezione cronica da HCV (rischio relativo [RR] = 0.39, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.26 – 0.59; p = 0.000). L’analisi di sottogruppo ha suggerito una riduzione dell’incidenza di carcinoma epatico con IFN nei pazienti con cirrosi conseguente a HCV (RR = 0.44, IC 95%: 0.28 – 0.68; p = 0.000), ma l’incidenza di carcinoma nei non-responder alla terapia antivirale iniziale non è stata ridotta con la terapia di mantenimento con IFN (RR = 0.96, IC 95%: 0.59 – 1.56; p = 0.864). I risultati dell’analisi hanno anche dimostrato che IFN non ha significativamente alterato la percentuale globale di carcinoma epatico nei pazienti con infezione cronica da HBV sebbene esistesse un trend in favore della terapia con IFN (RR = 0.23, IC 95%: 0.05 – 1.04; p = 0.056). Inoltre, IFN non ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale a un anno nei pazienti con epatocarcinoma in stadio avanzato (RR = 1.61, IC 95%: 0.96 – 2.69; p = 0.072); comunque, non è stato possibile condurre un’analisi quantitativa sulla progressione tumorale locale per mancanza di definizioni unificate tra i trial inclusi nello studio.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2010
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