giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
2 Febbraio 2009

INSUFFICIENZA: + 10% DI SOPRAVVIVENZA CON TERAPIA SINTOMATICA GUIDATA DA BIOMARKER

La terapia guidata con ‘N-terminal brain natriuretic peptide’ (BNP), biomarker allo studio come indicatore per l’insufficienza cardiaca, assicura maggiore sopravvivenza in pazienti non ospedalizzati per insufficienza cardiaca con meno di 75 anni d’età, rispetto alla cura dei sintomi senza utilizzo di questo peptide. Lo studio TIME-CHF (Trial of Intensified vs. Standard Medical Therapy in Elderly Patients With Congestive Heart Failure), pubblicato su Jama, ha incluso 500 pazienti ultrasessantenni ospedalizzati per insufficienza cardiaca e con livelli di BNP almeno doppi rispetto alla norma. Sono stati randomizzati a ricevere una terapia per ridurre i sintomi o un trattamento intensivo diretto a ridurre sia il livello di BNP a non più di 2 volte rispetto alla norma che i sintomi. Dopo 18 mesi di follow-up le due cure avevano stessi risultati per tutte le cause di ospedalizzazione e per la sopravvivenza. Ma, per i pazienti con meno di 75 anni non ospedalizzati per insufficienza cardiaca, la sopravvivenza era significativamente migliorata (72% vs. 62%) con la seconda cura (guidata dal BNP).
Ers
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