mercoledì, 29 maggio 2024
Medinews
15 Settembre 2009

INIBIZIONE DEL SEGNALE ‘HEDGEHOG’ NEL CARCINOMA BASOCELLULARE AVANZATO

In un tumore metastatico non operabile della pelle, il carcinoma basocellulare, sono state identificate mutazioni dei geni del segnale ‘hedgehog’, i geni PTCH1 e SMO. Lo studio di fase 1 ha valutato la farmacocinetica e la sicurezza del trattamento con un inibitore dei geni SMO (GDC-0449) e la risposta del tumore a questa piccola molecola. I ricercatori statunitensi hanno selezionato 33 pazienti con carcinoma basocellulare localmente avanzato o metastatico, ai quali è stato somministrato per via orale GDC-0449 alla dose di 150 mg/die (n = 17), oppure 270 mg/die (n = 15) o 540 mg/die (n = 1). Le risposte del tumore al trattamento sono state valutate mediante RECIST (Response Evaluation Criteria in Solid Tumors) o esame fisico o entrambi e sono state studiate le caratteristiche molecolari del tumore. La durata mediana dello studio è stata 9.8 mesi. Dei 33 pazienti, 18 hanno ottenuto risposta obiettiva, che è stata valutata mediante metodica d’immagine (n = 7) o esame fisico (n = 10) o entrambi (n = 1). La risposta era completa in 2 pazienti e parziale in 16. Gli altri 15 pazienti hanno raggiunto stabilizzazione della malattia (n = 11) o mostrato progressione della malattia (n = 4). In 6 pazienti sono stati osservati 8 eventi avversi di grado 3, probabilmente correlati al farmaco in studio; questi includevano fatigue (n = 4), iponatriemia (n = 2), spasmi muscolari (n = 1) e fibrillazione atriale (n = 1). Un evento di grado 4 (iponatriemia asintomatica) è stato giudicato non legato al trattamento con GDC-0449. Un solo paziente ha abbandonato lo studio per gli eventi avversi. Nello studio pubblicato nella rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract originale) è stata dimostrata evidenza del segnale ‘hedgehog’ nei tumori che rispondevano al trattamento.
TORNA INDIETRO