venerdì, 30 luglio 2021
Medinews
1 Agosto 2011

INFLUENZA DELL’INVASIONE ALLA VENA RENALE E AL GRASSO PERIRENALE NEL CARCINOMA RENALE pT3a

Una sola o entrambe le caratteristiche dovrebbero essere inserite nei criteri di stadiazione della prossima edizione della classificazione TNM. La presenza dell’invasione alla vena renale e quella al grasso perirenale sono stati identificati fattori predittivi di prognosi sfavorevole nei pazienti con carcinoma renale. L’ultima versione del sistema di stadiazione TNM ha incluso questi parametri nello stadio pT3a, raggruppando però tumori con distinte caratteristiche patologiche. Lo studio pubblicato sulla rivista British Journal of Urology International (leggi abstract originale) indica che pazienti con carcinoma renale e concomitante invasione alla vena renale e al grasso perirenale hanno tassi di sopravvivenza significativamente peggiori di quelli che presentano uno dei due parametri separatamente. Dunque, per gli autori i tumori che hanno esiti significativamente differenti non dovrebbero essere raggruppati in un unico stadio pT3a. Per valutare l’impatto prognostico dell’invasione tumorale al grasso e alla vena renale in pazienti con carcinoma renale pT3a, ricercatori dell’AC Camargo Hospital – Urology di San Paolo del Brasile hanno analizzato in totale 220 pazienti consecutivi trattati per carcinoma renale tra il 1992 e il 2009, selezionando quelli in stadio pT3a. Un solo patologo ha revisionato tutti i casi. Lo studio di coorte ha incluso 46 pazienti con follow-up medio di 28.6 mesi, 17 dei quali (36.9%) sono deceduti per la malattia. I pazienti sono stati inizialmente suddivisi in 3 gruppi che includevano 24 casi con sola invasione del grasso (52.1%), 11 con sola invasione della vena renale (23.9%) e altri 11 con entrambe le caratteristiche di invasione (23.9%). In analisi univariata, nessuna differenza significativa è stata notata in termini di sopravvivenza cancro-specifica tra il primo e il secondo gruppo (p = 0.91). La sopravvivenza cancro-specifica era invece significativamente peggiore nel gruppo che presentava sia invasione tumorale del grasso che della vena renale rispetto agli altri gruppi (p = 0.02). Quando l’analisi raggruppava i pazienti con invasione al grasso o alla vena renale rispetto a quelli con entrambe le caratteristiche, la sopravvivenza cancro-specifica rimaneva significativamente più bassa nell’ultimo gruppo (p = 0.009). Anche la sopravvivenza libera da progressione era statisticamente più bassa nei pazienti che presentavano invasione al grasso e alla vena renale (p = 0.01). Metastasi, linfonodi positivi e presenza di invasione al grasso e alla vena renale rimanevano fattori predittivi isolati di sopravvivenza. I pazienti con invasione sia del grasso che della vena renale presentano un incremento del rischio di 2.6 volte di morte per cancro e di 2.5 volte di progressione della malattia (p = 0.04) rispetto a quelli con una sola delle caratteristiche invasive.
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