Medinews
17 Febbraio 2014

INFEZIONI CORRELATE A CATETERE VENOSO CENTRALE IN EMATOLOGIA E ONCOLOGIA: AGGIORNAMENTO 2012 DELLE LINEE GUIDA DELL’AGIHO – SOCIETÀ TEDESCA DI EMATOLOGIA E ONCOLOGIA MEDICA – SU DIAGNOSI, TRATTAMENTO E PREVENZIONE

I cateteri venosi centrali (CVC) sono largamente utilizzati nei pazienti con neoplasie maligne e, a loro volta, questi presentano un aumentato rischio di infezioni da CVC, associate a incremento della mortalità e dei costi ospedalieri. Da qui il bisogno di linee guida esaurienti, pratiche e basate sull’evidenza, sulle infezioni da CVC, che aiutino il personale sanitario nell’assistenza dei pazienti con neoplasie maligne. La Società Tedesca di Ematologia e Oncologia Medica (DGHO) ha nominato un ‘panel’ di 14 esperti sulle malattie infettive (AGIHO) che hanno elaborato e approvato a ottobre 2012 le linee guida. Dopo ricerca approfondita della letteratura sui database di PubMed, Medline e Cochrane, gli esperti hanno discusso i dati, raggiunto il consenso e formulato le raccomandazioni. Nelle linee guida pubblicate sulla rivista Annals of Oncology (leggi testo) sono riportate informazioni su definizione (colonizzazione, infezioni locali, infezioni legate al liquido di infusione e diffuse nel flusso sanguigno), patogenesi (entrata di microorganismi dalla cute, attraverso il catetere o dalle soluzioni di infusione), epidemiologia (diversa nei pazienti con tumori solidi o ematologici), fattori di rischio (neutropenia, elevata colonizzazione nel punto di inserimento del CVC), patogeni coinvolti (soprattutto Gram-positivi, ma anche Gram-negativi e Candida), diagnosi (segni di infezione, come febbre e/o sepsi), trattamento (con rimozione vs mantenimento in situ del CVC) e prevenzione delle infezioni da CVC nei pazienti oncologici attraverso programmi di sorveglianza, igiene delle mani e preparazione della pelle con antisettici in combinazione, selezione dei cateteri e dei punti di inserimento, profilassi antimicrobica sistemica e utilizzo di cateteri con antimicrobici (sconsigliati nei pazienti oncologici per l’instaurarsi di resistenza dovuta al lungo periodo di stazionamento del CVC), medicazione del punto di inserimento del catetere, ecc. Le linee guida, dunque, rappresentano un approccio basato sull’evidenza per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle infezioni legate all’uso di un catetere centrale venoso nei pazienti oncologici.
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