domenica, 19 settembre 2021
Medinews
14 Settembre 2009

INFARTO, RIABILITAZIONE: FUMO PASSIVO ALZA MORTALITA’

Il fumo passivo peggiora anche il recupero dei cardiopatici. Jill Pell, direttore della Public Health and Health Policy Section della University of Glasgow, Gran Bretagna, e la sua équipe, hanno analizzato i dati di 1.261 persone non fumatrici ricoverate in ospedali della Scozia per infarto. Circa il 10% – 132 pazienti – avevano un coniuge o compagno fumatore. Nel complesso, riferiscono gli studiosi su Heart, 50 persone (il 4%) sono morte entro 30 giorni dall’attacco di cuore e altre 35 (il 3%) hanno avuto bisogno di tornare in ospedale per un secondo episodio di infarto. I ricercatori hanno misurato in questi pazienti i livelli di cotinina, un sottoprodotto della nicotina, per capire il ruolo dell’esposizione al fumo passivo. Dopo aver preso in considerazione anche una serie di altri possibili fattori di rischio, quelli che avevano livelli particolarmente alti di cotinina nel sangue, indice di forte esposizione al fumo passivo, sono risultati avere un rischio di decesso 5 volte piu’ alto nel corso dello studio. “Sono dati che confermano la necessita’ di proteggere i non-fumatori, specie quelli cardiopatici, dal fumo passivo”, ribadisce Pell.

Agi – Heart
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