mercoledì, 1 febbraio 2023
Medinews
27 Aprile 2010

INFARTO: LA TERAPIA DI PREVENZIONE SECONDARIA CON CINQUE FARMACI RIDUCE LA MORTALITÀ

Viene definita Omt (Optimal medical therapy) e rappresenta l’uso combinato di cinque classi di farmaci che, assunti singolarmente, hanno già dimostrato di migliorare la prognosi dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto. Si tratta di acido acetilsalicilico, beta-bloccanti, statine, antagonisti del sistema renina angiotensina e tienopiridine. Un nuovo lavoro tedesco svolto su oltre 5.300 persone, appena pubblicato su Heart, aggiunge nuovi dati in favore di questa impostazione terapeutica, dimostrando che l’Omt determina, a 1 anno dall’inizio della somministrazione, una riduzione della mortalità totale del 74% rispetto a quanto registrato nei pazienti trattati con uno solo o nessun farmaco. La mortalità, per la precisione, è risultata ridotta anche nei pazienti ai quali erano stati somministrati da 2 a 4 farmaci, tranne che in quelli diabetici, il solo sottogruppo in cui non si registravano effetti significativi esercitati dall’Omt. Analizzando l’importanza relativa delle varie componenti farmacologiche della terapia combinata, è emerso che la sospensione dei beta-bloccanti e/o di una combinazione di aspirina/clopidogrel aboliva la riduzione del rischio conferita dall’Omt.

Doctor news.it – Heart, 2010;96(8):604-9
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