domenica, 26 settembre 2021
Medinews
3 Novembre 2009

INFARTO E ICTUS: BASSI LIVELLI DI VITAMINA D CORRELATI A PIU’ ALTO RISCHIO DI DECESSO

Annamari Kilkkinen del National Institute for Health and Welfare di Helsinki, Finlandia, ha confrontato i livelli di vitamina D e i decessi per malattia cardiaca o ictus in 2.800 uomini e 3.400 donne finlandesi, età media 49 anni, senza indicatori di malattie cardiovascolari. Il follow-up è durato ben 27 anni in media, nel corso dei quali sono decedute 640 persone per malattia cardiaca e 293 per ictus. Rispetto ai partecipanti col più alto tasso di vitamina D, quelli col più basso livello di vitamina D avevano il 25% di rischio in più di decesso per infarto o ictus. Una particolarmente stretta associazione c’era tra vitamina D e ictus, col tasso di rischio sopra esposto che in questo caso raddoppiava. L’aggiustamento dei dati per età, sesso, altri fattori demografici, fumo, alcol, attività fisica è stagionalità dei rilevamenti dei livelli di vitamina D non alterava significativamente tali correlazioni. L’autrice fa notare che attualmente non c’è consenso sul range ottimale di livelli di vitamina D da assumere, e non si sa se tale vitamina possa aumentare il rischio di infarto o ictus, per cui ulteriori studi sono necessari.

Reuters – American Journal of Epidemiology
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