Assumere una dose quotidiana di aspirina a titolo precauzionale non aiuta le persone sane a prevenire infarto o ictus, ma aumenta leggermente il rischio di emorragie gastriche. E’ quanto emerso da una ricerca diretta da Gerry Fowkes dell’Università di Edimburgo, esposta al convegno della Società Europea di Cardiologia a Barcellona. Tra 3.350 pazienti di età compresa tra 50 e 75 anni, considerati a rischio di malattia cardiaca ma che non aveva ancora sviluppato sintomi, ci sono stati 357 infarti. Di questi 181 erano stati trattati con aspirina per 8 anni e 176 avevano ricevuto un placebo. Allo stesso tempo tra quanti assumevano l’aspirina il 2% e’ stato ricoverato in ospedale per sanguinamenti gastrointestinali. Discorso diverso per chi ha sofferto di un attacco di cuore o di un ictus. In questo caso i vantaggi dell’aumento della fluidificazione del sangue ottenuti con l’aspirina superano i rischi.
Agi
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- INFARTO: ASPIRINA NON FUNZIONA IN PREVENZIONE PRIMARIA