venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
6 Aprile 2010

INFARTO: ANGIOPLASTICA DI ROUTINE DOPO FIBRINOLISI

Nei pazienti ad alto rischio colpiti da infarto, la fibrinolisi associata all’angioplastica entro 6 ore dall’attacco permette di ridurre le complicanze ischemiche. E’ il risultato principale di uno studio canadese su 1.059 pazienti ad alto rischio con infarto miocardico ad ST sopraelevato (STEMI), randomizzati in due gruppi. Il primo gruppo (trattamento standard) veniva trattato con fibrinolisi presso un ospedale non in grado di effettuare l’angioplastica (veniva effettuata l’angioplastica di salvataggio se richiesta, altrimenti una coronarografia in un secondo tempo); l’altro gruppo, dopo aver effettuato la fibrinolisi, veniva trasferito, entro 6 ore, in un ospedale dove veniva praticata la coronarografia con angioplastica se necessaria ed impianto di stent se tecnicamente possibile. Il parametro primario valutato (morte, reinfarto, recidiva di ischemia, scompenso cardiaco di nuova diagnosi o peggioramento di scompenso già presente, shock cardiogeno entro 30 giorni) si è verificato nell’11% dei pazienti del gruppo con angiografia e nel 17,2% del gruppo standard.

Da Pillole.org
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