mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
30 Maggio 2011

INDIVIDUAZIONE DEL LINFONODO SENTINELLA NEL CANCRO DELL’ENDOMETRIO IN STADIO INIZIALE

La biopsia del linfonodo sentinella (SLN) con doppia iniezione in sede cervicale potrebbe rappresentare un buon compromesso tra linfoadenectomia sistematica e non asportazione in pazienti con cancro dell’endometrio a rischio basso o intermedio. Serie retrospettive di singolo centro hanno indicato la validità dell’individuazione del SLN nel cancro dell’endometrio. Lo studio prospettico multicentrico di coorte, pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract originale), ha valutato la percentuale di individuazione e l’accuratezza diagnostica della procedura nella previsione dello stato del linfonodo pelvico in queste pazienti. Pazienti con cancro dell’endometrio in stadio I – II FIGO (Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia) sono state sottoposte a valutazione del SLN pelvico con doppia iniezione in sede cervicale (la prima con tecnezio 99 colloidale, la seconda di colorazione con ‘Patent blue’) e asportazione sistematica del linfonodo pelvico. Tutti i linfonodi sono stati esaminati dal punto di vista istologico e patologico e i SLN sono stati sezionati in serie e analizzati con immunoistochimica. Endpoint primario era la stima del valore predittivo negativo, di emipelvi, della biopsia del SLN. Lo studio è ancora attivo ma l’arruolamento è stato completato. Dal 5 luglio 2007 al 4 agosto 2009 sono state arruolate 133 pazienti in nove centri francesi. Nessuna complicanza si è manifestata dopo iniezione di tecnezio 99 colloidale e nessuna reazione anafilattica dopo quella di colorante, né durante la biopsia del SLN, che comprendeva anche procedure di transizione alla chirurgia in campo aperto. I risultati hanno evidenziato almeno un SLN in 111 delle 125 pazienti eleggibili, con 19 (17%) metastasi al linfonodo pelvico e 5 (5%) che presentavano un SLN associato in area para-aortica. Considerando l’emipelvi come unità di analisi, il valore predittivo negativo è risultato del 100% (IC 95%: 95 – 100) e la sensibilità del 100% (IC 95%: 63 – 100). Considerando invece la paziente come unità di analisi, 3 pazienti hanno mostrato risultati falso-negativi (due con linfonodi metastatici in area pelvica controlaterale e uno in area para-aortica), fornendo un valore predittivo negativo del 97% (IC 95%: 91 – 99) e una sensibilità dell’84% (IC 95%: 62 – 95); le tre pazienti hanno ricevuto diagnosi di cancro dell’endometrio di tipo 2. Sia l’immunoistochimica che la sezione seriale hanno evidenziato metastasi non diagnosticate all’istologia convenzionale in 9 delle 111 pazienti (8%) con individuazione del SLN, che corrispondevano a 9 delle 19 pazienti (47%) con metastasi. La biopsia del SLN ha innalzato lo stadio della malattia nel 10% delle pazienti a basso rischio e nel 15% di quelle con cancro dell’endometrio a rischio intermedio e potrebbe fornire importanti informazioni per la personalizzazione della terapia adiuvante. La ricerca ha ricevuto fondi da Direction Interrégionale de Recherche Clinique, Ile-de-France, Assistance Publique-Hôpitaux de Paris.
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