mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
8 Marzo 2010

INDIVIDUATA NUOVA VIA MOLECOLARE PER LA CURA DEL GLIOBLASTOMA

Ricercatori italiani e statunitensi sono riusciti a dimostrare che il blocco della via del segnale NOTCH riduce il numero di cellule simil-staminali di molti tumori, tra cui quelle del glioblastoma. Questo suggerisce che gli inibitori del segnale NOTCH (inibitori della gamma secretasi, GSI) potrebbero essere usati come agenti chemioterapici nel trattamento dei gliomi maligni. Le cellule staminali tumorali sono importanti nello sviluppo e nella crescita a lungo termine di molti tumori, compreso il glioblastoma. Queste cellule sono in parte soppresse dalla chemio- e radioterapia tradizionale, ma la ricerca di nuovi trattamenti che colpiscano le cellule staminali tumorali è cruciale per migliorare la sopravvivenza di questi pazienti. La via del segnale NOTCH è nota regolare le cellule staminali nel cervello e il glioblastoma d’altra parte contiene cellule simil-staminali con elevata attività NOTCH. Gli autori dello studio pubblicato nella rivista Stem Cells (leggi abstract originale) hanno utilizzato colture di neurosfere (agglomerati di cellule derivate da glioblastoma) per esaminare la richiesta globale dell’attività NOTCH e l’effetto sulle cellule tumorali che esprimevano marcatori di cellule staminali. Il blocco della via NOTCH con GSI ha ridotto la crescita e la clonogenicità delle neurosfere in vitro, mentre l’espressione della forma attiva di NOTCH2 ha stimolato la crescita tumorale. I marcatori putativi delle cellule staminali tumorali (CD133, NESTIN, BMI1 e OLIG2) erano ridotti dopo inibizione di NOTCH. Quando numeri uguali di cellule vitali pretrattate con il veicolo (dimetilsolfossido) o GSI sono state iniettare sottocute in topi nudi, nel primo caso si sono sviluppati tumori, nel secondo no. L’introduzione di un GSI, con impianto in vivo di sfere di polimero arricchite di GSI-18, ha anch’essa bloccato efficacemente la crescita tumorale e prolungato significativamente la sopravvivenza, anche se si è utilizzato un basso numero di animali (6 con impianto vs 12 controlli). I ricercatori hanno osservato che l’inibizione della via NOTCH azzera il numero di cellule simil-staminali tumorali attraverso la riduzione della proliferazione e un aumento di apoptosi, associata a diminuita fosforilazione di AKT e STAT3.
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