martedì, 16 agosto 2022
Medinews
17 Novembre 2008

INDAGINE USA, IN 60 MLN SUL WEB 2.0 IN CERCA DI INFORMAZIONI SULLA SALUTE

Blog, gruppi di supporto online, linee chat e tanti altri strumenti virtuali. A usarli oltre 60 milioni di americani fruitori del cosiddetto web 2.0: quello che, rispetto alle prime forme di ‘navigazione’, consente oggi un’ampia partecipazione degli utenti, in questo caso col pallino della salute. Lo rivela la ricerca ‘Cybercitizen Health v8.0’ di Manhattan Research. Si definiscono patiti della cosiddetta ‘Health 2.0’ i consumatori che hanno effettuato almeno una delle seguenti attività negli ultimi 12 mesi: lettura di blog di salute; utilizzo di chat room o messaggi sul web dedicati alla salute; scrittura di commenti su siti web o blog specializzati, in risposta a discussioni maturate fra gli utenti; pubblicazione in Internet di spazi o materiale virtuale (video, audio) sul tema; utilizzo di gruppi di supporto online. “I media ‘sociali’ – ha sottolineato Meredith Abreu Ressi, vicepresidente Ricerca di Manhattan Research – stanno cambiando il modo in cui i consumatori raccolgono le informazioni di salute da internet. Pazienti e medici non sono più limitati a risorse statiche, ma possono ora condividere consigli ed esperienze online. E non è solo il pubblico giovane a connettersi: anche dalla malattia di cui si soffre dipende la predisposizione a navigare in maniera moderna. Ad esempio, chi è affetto da cancro, fibromialgia o depressione pare un più avido utilizzatore di questo nuovo tipo di fonti di informazioni”.
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